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E’ nato Il Taccuino, finalmente!

Ufficio Stampa Scrittori ed Editori

Finalmente. E’ nato il Taccuino. Il Taccuino è un Ufficio Stampa per Scrittori ed Editori con sede a Roma e a Bologna. Scrittori ed editori indipendenti e di qualità. Promozioni su: Stampa – Tv- Radio – Web – YouTubers – Social – Presentazioni eventi.

Contattaci per maggiori informazioni (lista mediatica, tempistiche, tipo di lavoro svolto, generi letterari trattati, costi, tipo di contratto) su iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

 

Quando e perché affidarsi ad un ufficio stampa per la promozione di un libro

Sempre più autori e case editrici si rivolgono ad un ufficio stampa di qualità. Perché? Ci si rivolge a un ufficio stampa professionale in primis per una serie di ragioni organizzative e per dei raggiungimenti di risultati ben precisi. Chi si rivolge a un ufficio stampa? A contattare un ufficio stampa sono esclusivamente quegli autori e case editrici che credono nel loro progetto e intendono diffonderlo e distribuirlo al meglio, differenziandosi da chi quest’azione non la compie. 

 

A cura del Taccuino Ufficio Stampa Bologna

 

https://www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/ Il Taccuino Ufficio Stampa

Ragioni organizzative per le quali ci si affida a un ufficio stampa:

  • Preparazione del materiale nel migliore dei modi
  • Diffusione del materiale tramite piattaforme apposite
  • Diffusione del materiale tramite strutture collaudate
  • Diffusione del materiale tramite addetti stampa dedicati
  • Raccolta delle pubblicazioni tramite applicazioni dedicate

 

PUNTO PER PUNTO

-Per la preparazione del materiale nel migliore dei modi. Comunicato stampa testuale Seo friendly con grafica dedicata, comunicato stampa in formato audio e/o video per emittenti

-Per la diffusione del materiale tramite piattaforme apposite nei giusti orari con notifica di ricezione e apertura delle mail inviate. Mediaddress piattaforma per giornalisti, Ear One piattaforma per invio di cartoline elettroniche a emittenti radio-televisive, Newsletter da server per utenti privati 

-Per la diffusione del materiale tramite strutture collaudate. ADN Kronos, Ansa, Aska News, Corriere tramite spedizioni tracciate

-Per la diffusione del materiale tramite addetti stampa dedicati. Nella nostra struttura: STAMPA6 Addetti Stampa dedicati, RADIO4 Addetti Stampa dedicati. TV – 2 Addetti Stampa dedicati, WEB – 30 Addetti Stampa (Generalista, Letteratura, Magazine, Blogging , Giornali on line, Portali, Eventi, Booktubers)

-Per la raccolta tramite applicazioni dedicate (Mediability, Pressclipping, Engage, Waypress) di tutti gli articoli, recensioni e interviste su: Stampa nazionale, locale, free-press // Web, blogging // Interviste radiofoniche e inserimenti in podcast //Interviste televisive

 Ufficio stampa il taccuino

Ragioni di risultato per le quali ci si affida a un ufficio stampa:

  • – Maggiore visibilità
  • – Aumento delle vendite
  • – Miglioramento dell’immagine dello scrittore o casa editrice
  • – Collage di differenti pareri sul libro e autore in promozione
  • – Effettivo risparmio temporale

PUNTO PER PUNTO

– Maggiore visibilità . Recensioni, interviste, articoli e servizi dedicati su Stampa, Radio, Web e Tv per un periodo minimo di quattro mesi portano necessariamente a una maggiore visibilità rispetto a tutti gli scrittori e case editrici che NON fanno questo tipo di investimento.

– Aumento effettivo delle vendite. Tutti gli scrittori e case editrici che hanno usufruito dei servizi promozionali del Taccuino hanno ottenuto un aumento delle vendite dei libri in promozione. Segnalazioni, interviste e recensioni di un certo livello, se indirizzate a un target giusto, portano sempre delle conversioni per l’autore in termini di acquisti.

VENDITE. Si tenga ben presente che il successo o meno delle vendite di un libro è la somma di una molteplicità di fattori che non sempre rientrano nel raggio d’azione tipico di un ufficio stampa. Esaminiamone alcuni.

  • Qualità della storia o del messaggio del libro mediocre
  • Originalità della storia o del messaggio del libro di basso livello
  • Scarsa qualità della stampa e dell’editing del libro
  • L’autopromozione del libro
  • Mancanza di una struttura promozionale qualificata
  • Struttura promozionale presente ma di pochi elementi
  • Mancanza di interi reparti promozionali (Tv, Web, Radio, Stampa, Social)
  • Bassa o insignificante appetibilità della copertina
  • Bassa o insignificante appetibilità del titolo del libro
  • Cattiva o inesistente presentazione del sito dell’autore o dell’editore
  • Scarsa reperibilità e ordinabilità del libro presso le librerie
  • Scarsa reperibilità e ordinabilità del libro on line
  • Prezzo eccessivo del libro
  • Mancata organizzazione di eventi promozionali
  • Mancata o scarsa presenza nei canali social dell’autore o del libro
  • Mancato o scarso rilancio sui canali social delle recensioni ottenute
  • Mancanza di investimento su: Facebook – Instagram – YouTube

– Miglioramento dell’immagine dello scrittore o casa editrice. Innanzitutto grazie all’azione di un ufficio stampa non state autorappresentando il vostro libro. Se poi, come nel nostro caso, siete rappresentati da un ufficio stampa non interno alla Vostra casa editrice, questo concetto risulta ulteriormente rafforzato. Allo stesso tempo state beneficiando di tutta una serie di pubblicazioni prolungate nel tempo da parte di marchi autorevoli di quotidiani, blog, magazine e radio. Contenuti che saranno condivisi all’interno dei nostri canali social, all’interno dei canali social dei media e amplificati da noi anche tramite newsletter trigger.

– Collage di differenti pareri sul libro e sull’autore in promozione. Lavorare con un ufficio stampa non significa solo “ottenere”, lavorare con un ufficio stampa significa anche “saper ascoltare”. In quattro o sei mesi di lavoro promozionale collezionerete numerosi pareri, recensioni e commenti sul vostro o i vostri lavori, fondamentali per comprendere e migliorare cosa è o non è piaciuto del vostro libro.

– Effettivo risparmio temporale. 

  • Risparmio di tempo per la ricerca dei contatti delle innumerevoli redazioni italiane stampa, radio, web, tv
  • Risparmio di tempo per l’invio e la preparazione del materiale
  • Risparmio di tempo per un re-call telefonico
  • Risparmio di tempo per spedizioni postali
  • Risparmio di tempo per ricerca di pubblicazioni avvenute

Press

COS’ALTRO PUO’ FARE UN UFFICIO STAMPA PER UNO SCRITTORE?

  • Creare e addobbare tutti i canali social dell‘autore/libro/casa editrice
  • Gestire e calendarizzare i canali social dell’autore/libro/casa editrice
  • Praticare un attento editing a tutte le interviste rilasciate dall’autore
  • Ricordarvi tutti gli impegni presi, tramite avvisi email e WhatsApp
  • Ideare due diverse anteprime antecedenti l’inizio della promozione, con invio del comunicato stampa a un campione in scala ridotta di giornalisti, speaker, emittenti radiotelevisive e agenzie, per comprendere quale sia la veste proposta più gradita
  • Quando si ricevono recensioni o interviste di notevole interesse,creare delle specifiche newsletter periodiche denominate “trigger” indirizzate a migliaia di utenti lettori. Lo scopo di tali azioni consiste nel far collegare all’utente il nome di un noto marchio o di un giornalista autorevole a quello di un autore ancora poco conosciuto.

ORGANIZZIAMO LA PROMOZIONE DI UN LIBRO

  • PREPARAZIONE
  • INVIO
  • VARIANTI
  • REPORTISTICA

Comunicato stampa

PREPARAZIONE

  • Valutazione del materiale . Lettura libro, invio responso
  • Preparazione promozione. Creazione comunicato Stampa Testo, Testo con Grafica, Audio, Video
  • Controllo Seo
  • Preparazione canali social autore
  • Spedizioni Fisiche
  • Richiesta Anteprima
  • Attivazione alerts e servizi per report

 

INVIO

Invio Promozione. Invio agenzie // Invio a media generalisti // Invio a media specifici del genere // Invio a media nel luogo di residenza dell’autore // Invio a media in prossimità di eventi confermati dell’autore // Invio a media per attiguità di argomento (esempio: libro di un autore di Genova ma su Bologna) // Invio Ear One // Invio Mediaddress

 

VARIANTI

Varianti della promozione di un libro

  • Trigger in base ad uscite importanti
  • Presentazioni
  • Organizzazione Blog tour
  • Organizzazione Mag tour
  • Organizzazione Radio tour
  • Organizzazione Review Party
  • Organizzazioni dirette canali social
  • Richieste di recensione
  • Richieste di segnalazione
  • Richieste di intervista
  • Richiesta di intervista “in loco”

 

REPORTISTICA

Controllo Promozione

  • Re-call Mail
  • Re-call Telefonici Redazioni
  • Controllo Uscite
  • Report Conclusivo

Ufficio stampa

 

DOMANDE/RISPOSTE 

Cosa è possibile promuovere con il Taccuino Ufficio Stampa?

  • Uno o più libri pubblicati negli ultimi 18 mesi
  • Una collana di libri
  • Uno scrittore attraverso la promozione di più libri
  • Fumetti, illustrazioni, libri fotografici ed artistici
  • Un evento letterario
  • Una serie di eventi letterari
  • Un concorso 

Che generi trattate? Narrativa generale, fantascienza, romanzo di formazione, distopico, biografia, psicologico, fantasy, erotico, satirico, raccolta di racconti, autobiografia, memoir, saggistica, poesia, comics, arte, musica, spiritualità, fotografia, manualistica 

Quanto durano i vostri servizi? 4 mesi, 6 mesi per il Gold Package. Il conteggio dei mesi parte da quando esce il primo articolo, non da quando riceviamo il materiale

Lavorate con case editrici a pagamento? Assolutamente no

Promuovete libri che non vi piacciono? Promuoviamo solo i libri che riteniamo meritevoli di promozione dopo un’attenta analisi ad opera di un minimo di due collaboratori, che avviene salvo imprevisti nell’arco di 6-10 giorni lavorativi; non è richiesto nessun compenso per la sola analisi-lettura del testo 

Garantite delle pubblicazioni? Assolutamente sì. Quando lo staff del Taccuino conferma l’interesse nel voler promuovere il libro in proposta, in ottemperanza al servizio scelto, vengono garantite un numero di pubblicazioni minime ben precise (Esempio: 15 news, 10 recensioni, 5 interviste web, 5 interviste radiofoniche, 5 segnalazioni stampa, 1 inserimento su Digitale terrestre)

Quali sono i media con i quali collaborate più assiduamente? Ogni promozione ha una storia a sé. È impossibile conoscere a priori dove usciranno i vostri articoli a causa di diverse variabili (genere del romanzo, ambientazione, sinossi del libro, provenienza dello scrittore, eventi confermati dello scrittore). Si può facilmente constatare, in base alle nostre effettive uscite, quali sono alcuni dei principali media-partner del Taccuino:

WEB. Tgcom24 – Lettera43 – ADN Kronos – Ansa news – Fatti italiani – Il Sussidiario – Blogo – Eko Journal – Q Libri – Mangialibri – Voglio essere sommersa dai libri – Prima pagina – Notizie nazionali – UkiZero – L’opinionista – I think magazine – Outsider Webzine – Jay Mag

TV. Tg3 – Koper Capodistria Tv – Tv Svizzera – Rai News 24 – Rai Scuola – Uno Mattina -Tg2 Achab libri – Caffe news Tv – Tele Lombardia – Radio Norba Tv – Radio Bruno Tv – San Marino TV

STAMPA. Repubblica – Il Foglio – Il Mattino – Gazzetta del Sud – La Sicilia – Il Manifesto – Qualsiasi quotidiano locale di ogni zona d’Italia – Leggo – Metro – Leggere: tutti – Class – Rumore- Rockerilla – Left – Pagina 99 – Rolling Stone – Blowup – Noi – Chi – Così – Visto -Famiglia Cristiana

RADIO. Proposta in tutti i canali radiofonici RAI – Isoradio – Radio Radicale – Radio Popolare Milano – Radio Padania – Radio Rock Roma – Radio Bruno – Radio Vaticana – Radio Verbania – Radio Flash Torino – RTM Sicilia (Sicilia orientale e Malta)Radio Città Futura Roma – Radio Rovigo – Nova Radio Firenze – Radio Popolare Verona – Radio Cortina – Radio Città Fujiko Bologna. Disponiamo inoltre di tre format cosiddetti “itineranti” che mandano in onda un’intervista pre-registrata con l’autore su una fascia di ben sessanta emittenti radiofoniche Fm di varie zone d’Italia 

Come faccio a controllare le uscite che sto ottenendo? Riceverete ogni Sabato un report di tutte le uscite ottenute. Per le urgenze, riceverete una mail e un messaggio WhatsApp. I passaggi delle interviste radiotelevisive vi saranno segnalati prima della messa in onda. A fine incarico, riceverete una rassegna stampa completa. Se siete interessati a visionare un nostro lavoro completo potete richiederci una nostra rassegna stampa di un lavoro effettivamente svolto. 

Come si effettuano le interviste? Le interviste possono svolgersi: telefoniche in diretta, telefoniche registrate , in studio nella redazione della radio o tv, su Skype o Whatsapp (più raramente) 

Posso rescindere il contratto? Certamente il contratto può essere rescisso unilateralmente solo dalla casa editrice o scrittore con soli quindici giorni di preavviso 

Per i pagamenti esistono soluzioni rateizzate? Per il pacchetto minore non esistono soluzioni rateizzate. Per tutti gli altri pacchetti esistono soluzioni di pagamento in due o tre rate. Per le case editrici che ci garantiscono un minimo di sei pubblicazioni annuali pratichiamo diverse modalità di pagamento (Annuale, semestrale, trimestrale, mensile)

Cosa è compreso nei vostri costi? Costi di iva, Produzione del comunicato stampa, Diffusione del comunicato stampa, Invio tramite strutture consolidate, Re-call Telefonico, Promoters dedicati (a seconda del servizio scelto), Spedizioni ai media e ai collaboratoriStampa delle biografie degli scrittori da inserire nelle spedizioni, Applicazioni per reportistica Diffusione nei canali social del Taccuino, Report Settimanale, Report Conclusivo 

Come vi regolate con le case editrici? Che tipo di soluzioni proponete? Le case editrici che ci affidano un minimo di sei lavori promozionali annuali beneficiano di tutta una serie di sconti variabili dal 20% al 50%  rispetto i nostri prezzi di listino in base all’effettivo numero di lavori confermati, oltre che di promozioni gratuite dei loro eventi locali e gestione della calendarizzazione delle pagine social

Cosa devo fare per sottoporvi un romanzo? Può scriverci per fissare un appuntamento telefonico precisando nome referente, giorno, orario e recapito telefonico da contattare. Contestualmente (o se preferisce, successivamente all’appuntamento telefonico) può inviarci un generoso estratto di almeno 50 pagine o l’intero libro in formato PDF o .doc del libro o dei libri che gradisce promuovere con Noi. Può scriverci al nostro indirizzo iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

È possibile prenotare un appuntamento di persona nella vostra sede?Certamente. Può scriverci con almeno 14 giorni di preavviso al nostro indirizzo 

Posso ricevere un report di un lavoro effettivamente svolto? Certamente. Può scriverci al nostro indirizzo 

Posso ricevere una lista mediatica completa del vostro data base? Certamente. Può scriverci al nostro indirizzo

PRENOTA UN APPUNTAMENTO TELEFONICO CON LA REDAZIONE DEL TACCUINO UFFICIO STAMPA BOLOGNA, SPECIFICANDO:

  • UN CONTATTO TELEFONICO
  • UN NOMINATIVO
  • QUANDO SI GRADISCE ESSERE CONTATTATI 

 

 

il taccuino ufficio stampa

Il Taccuino Ufficio Stampa Bologna

Via Silvagni 27/29   40137 Bologna

Cell.: +39 3396038451

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

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Booktubers: intervista con Giulia De Martini (Julie Demar)

Giulia De Martini è una booktuber, graphic designer e web creator. Secondo Il Sole 24 ORE è al terzo posto nella lista dei personaggi più influenti sui social in relazione al mercato dei libri in Italia. Studia Design della Comunicazione alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti).  All’interno del suo seguitissimo canale Youtube “Julie Demar” (più di 73000 iscritti),  si occupa di recensioni, book-haul, book tag, consigli letterari e bookshelf tour…, ma anche di vlog sulla sua vita da fuorisede, sull’università e viaggi. 

A cura dello Staff del Taccuino Ufficio Stampa

julie demar

«Essere influencer in campo letterario ha il duplice vantaggio di fare da tramite per la cultura e quindi educare i propri follower al piacere della lettura, e in più essere in contatto con il mondo editoriale, avendo accesso a eventi e collaborazioni. Come giudichi da “interna” il mondo dell’editoria italiana? Quali sono secondo te le realtà più interessanti, soprattutto nell’ambito della piccola e media editoria?». Nel corso degli ultimi anni ho visto una evoluzione netta sui social da parte delle case editrici, sia da interna che da esterna, e credo che questo aiuti fortemente a creare una community di lettori più coinvolti. Le collaborazioni tra case editrici e “booktubers” sono ancora da affinare e rinnovare ma sicuramente utili ed in miglioramento continuo.

 

«Curiosando nel tuo social Goodreads, tra i tuoi libri preferiti figurano le classiche storie di Sherlock Holmes e di Agatha Christie, capolavori moderni come Mattatoio n° 5 di Kurt Vonnegut o Stoner di J. E. Williams, diversi romanzi di Stephen King e capisaldi della letteratura per l’infanzia come Harry Potter di J.K. Rowling e Il giardino segreto di F. H. Burnett. Se però dovessi sceglierne solo uno, qual è il libro che più ha influenzato la tua vita, quello a cui ritorni ogni volta che ne senti il bisogno?». Una mia peculiarità, che si può scoprire anche nei miei video, è che non so mai scegliere un libro solo, in “i libri che mi hanno cambiato la vita” spiego come e quali libri mi hanno ispirata ed aiutata a crescere, ma se devo sceglierne uno a cui ritorno spesso è “Il giardino segreto” di Burnett, mi aiuta a ricordarmi quello che voglio essere.

 

«Il 3 settembre 2018 è uscito su Il Sole 24 ORE un articolo dal titolo: “Libri, tempo di booktuber: ecco gli influencer che ‘spostano’ i lettori”. Si racconta come i booktuber stiano effettivamente spostando l’attenzione dei loro fruitori verso i romanzi e le case editrici di cui parlano, e viene anche fatta una classifica dei più influenti in cui il tuo canale YouTube risulta in terza posizione. Come gestisci la responsabilità che consegue all’essere una ispiratrice per così tante persone?». Devo dire che non la sento molto come una responsabilità ma più come una incredibile possibilità, è un piacere scambiare idee sui libri letti e vedere come le persone mi condividano post di letture consigliate da me con ringraziamenti o opinioni, mi illumina sempre la giornata, direi che è tra le mie parti preferite dell’essere booktuber.

julie demar booktuber

«C’è chi pensa che i booktuber trascorrano le loro giornate solo a leggere ingenti quantità di libri. Che poi non sarebbe certo un brutto modo di passare il tempo. Ma tu non ti occupi solo di letteratura, sei anche una graphic designer e un’appassionata di arte e moda. Chi è davvero Giulia De Martini quando non è Julie Demar?». Non credo che ci sia molta differenza tra la me digitale e la vera me perché ho sempre voluto così. Ma nella vita analogica sono una designer, fino a poco fa lavoravo in una azienda come grafica, ora mi concentro per finire al meglio il mio percorso di studi magistrali, il design e l’arte occupano gran parte del mio tempo, ad esempio ci sono moltissime mostre che non vedo l’ora di visitare a Milano questo inverno! Alla fine nella quotidianità cerco di bilanciare tutto tra studio, lavori e amici.

«La Giulia del futuro avrà una professione legata all’editoria o alla grafica (o magari coniugherai entrambi i mondi)? Qual è il tuo sogno nel cassetto?». Come Giulia ho sempre voluto lavorare nel mondo della grafica, con il tempo spero di far convergere le mie passioni e lavorare nell’ambito della comunicazione culturale: musei, mostre o progetti editoriali sarebbero il mio sogno.

«Se potessi scegliere uno scrittore o una scrittrice di qualsiasi epoca, con cui trascorrere ventiquattro ore a chiacchierare, con chi le passeresti, e cosa gli/le chiederesti?». Come ho detto prima non sono in grado di dare una risposta univoca, posso ridurre a Charlotte Bronte perché è una delle mie scrittrici preferite, l’idea di donna che traspare dai suoi libri è una ispirazione continua e mi farebbe piacere passare con lei una sua giornata tipo. Ma la me più giovane avrebbe sicuramente scelto Stephen King, da quando ho letto “Il miglio verde” ho iniziato a seguirlo e a stimarlo come persona oltre che come scrittore.

«Cosa stai leggendo in questo momento Giulia?». Al momento  “Tito di Gormenghast” edito Adelphi editore, primo capitolo di una trilogia fantasy che si distacca molto dal panorama attuale di questo genere con l’eleganza e la individualità che distingue questa casa editrice. Sono ancora all’inizio ma già completamente rapita dalle ambientazioni tetre e dai personaggi assurdi.

julie demar booktuber

https://www.youtube.com/user/wakeupwithjulie

http://instagram.com/heygiulie

https://twitter.com/juliedemarr?lang=en

http://on.fb.me/1AQQvpe

Il Taccuino: tanti nuovi libri in arrivo

Bentornati

Anche se chi lavora in un ufficio stampa in ferie non ci va praticamente mai….bentornati dalle ferie estive, amici del Taccuino! Si preannuncia infatti una grande ed intensa stagione letteraria ricca di novità. Tanti interessanti scrittori e libri da diffondere e da scoprire insieme mese per mese.

Non solo: tantissimi nuovi magazine, programmi radiofonici, caffé letterari, riviste cartacee, bloggers & book-bloggers, conduttori, contenutisti si sono uniti alla sempre più corpulenta lista di media-partners e collaboratori del nostro ufficio stampa. Vi ricordiamo infine che questo blog non si occupa solo esclusivamente degli autori del Taccuino Ufficio Stampa Bologna ma anche di tecniche di diffusione, consigli promozionali, blogging,social-media management, interviste a blogger book-blogger, autori emergenti e non, concorsi ed eventi letterari degni di nota.

Il Taccuino Ufficio Stampa

Per proporci idee, collaborazioni, libri da leggere potete scriverci al nostro indirizzo mail iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

 

LE PROPOSTE DI SETTEMBRE. A cura del Taccuino Ufficio Stampa

zanzara muta

La zanzara muta di Gianfranco Spinazzi. La zanzara muta mette in scena un incontro/scontro tra due anziani arrabbiati con sé stessi e con la vita. Il romanzo è diviso in due parti in cui si analizzano i pensieri e i ricordi dei due protagonisti, mentre si racconta del loro improbabile rapporto nato nell’inganno e nella violenza e poi sfociato nella necessità di comprendere e di condividere. Tra piccoli e illogici squarci di vita ed elucubrazioni al limite della follia e della paranoia, Gianfranco Spinazzi riesce a regalare alla fase della senilità una prospettiva nuova, in cui si ha la sensazione che non tutto è perduto, e che il cambiamento può avvenire anche dentro chi ha troppe rughe in volto e troppi dolori nelle ossa. Un romanzo intelligente e ironico, una lucida riflessione sulla solitudine e sui dolori e rimpianti che la vecchiaia porta con sé, ma anche un’originale storia in cui a farsi protagonista è la mente con le sue molteplici e talvolta paradossali sfumature.

Titolo: La zanzara muta
Autore: Gianfranco Spinazzi
Genere: Drammatico
Casa Editrice: Tragopano Edizioni
Pagine: 169
Codice ISBN: 978-88-99396-02-2

«[…] Il tarlo cervellotico del settantenne non concedeva tregua ai dubbi e ai tormenti. La congestione di immaginario e reale affossava ogni tentativo di mediazione razionale. Quando si trattava di frenare gli ingorghi dei pensieri, era difficile per lui operare tagli e distanze, cedeva alla libertà che avrebbe dovuto conciliarlo con sé stesso».

TRAMA. Due vecchi si incontrano in un bar veneziano gestito da un nano che si veste in stile “belle époque”. Stabiliscono di incontrarsi a casa di uno dei due per approfondire il comune interesse per gli alianti, e qui, a visita avvenuta, il padrone di casa aggredisce l’invitato colpendolo alla testa. Non si tratta di un colpo mortale. I due si fronteggiano in un serrato dialogo in cui affiorano ricordi, amarezze e squarci dell’infanzia perduta. I toni sono spesso concitati ed enigmatici, soprattutto da parte del padrone di casa, un uomo incattivito dalla solitudine e preda di idiosincrasie. Nella seconda parte del romanzo si inquadra la figura dell’aggredito, con i suoi dolori e il suo bisogno di comprendere le proprie scelte di vita. E sarà proprio il confronto con questo semi sconosciuto, un confronto prima subìto e poi cercato, che porterà l’uomo a ripercorrere la propria vita, e ad analizzare la complessità della natura umana.

 Siamo solo piatti spaiati

Siamo solo piatti spaiati di Alessandro Curti. Siamo solo piatti spaiati è la storia di Davide, un giovane che si trova a fare i conti con i propri errori, lontano da casa e dalla sicurezza della famiglia. Il romanzo racconta il mondo degli adolescenti attraverso il filtro del loro sguardo fresco e onesto sul mondo, e di come sia spesso difficile per loro fidarsi e confrontarsi con gli adulti. Dopo Padri imperfetti e Mai più sole, due romanzi di Alessandro Curti che parlano della complessità del ruolo di genitori in questi tempi difficili per le relazioni umane, e Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci, in cui troviamo per la prima volta Davide proprio nel momento che cambierà il corso della sua vita e darà il via al quarto libro, il cerchio si chiude con Siamo solo piatti spaiati, in cui a essere analizzato è il comportamento dei figli e il loro percorso di crescita verso l’età adulta. Con gli occhi esperti di un educatore di professione, Andrea, che ritroviamo in tutti i libri di Curti, lo scrittore osserva le fragili dinamiche di relazione che il protagonista intrattiene con i suoi cari, con il mondo circostante e con se stesso.

Titolo: Siamo solo piatti spaiati
Autore: Alessandro Curti
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: C1V Edizioni
Pagine: 250
Codice ISBN: 978-8898295579

«[…] Nulla mi sembrava più lontano dalla mia vita, dal mio mondo. Ho avuto paura. Paura di perdere tutto. Di entrare in un tunnel senza ritorno. Di vivere un incubo dal quale non mi sarei mai risvegliato in un continuo loop di sofferenza. Mi sentivo pizzicare alla base del collo, come se mi avessero infilato uno spillone vudù e lo avessero lasciato lì. A marcire». 

TRAMA. Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori, fino a quando un evento non calcolato stravolge la sua vita e lo trasporta in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontra ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio, perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato e che lo confondono e lo mettono in crisi. Il viaggio che intraprenderà lo cambierà in modo indelebile, restituendo al suo vecchio mondo un nuovo Davide, più consapevole di se stesso e della realtà che lo circonda.

 

Incantesimi nelle vie della memoriaIncantesimi nelle vie della memoria di Giuseppe Gallato. Incantesimi nelle vie della memoria è una originale raccolta di dieci racconti di genere fantastico. Il tema dell’onirismo e delle sue diverse manifestazioni è trattato in storie fantasy e fantascientifiche con un approccio filosofico e attento a restituire trame intriganti e ricche d’azione. Alla raccolta non manca una vena horror e una predilezione per temi inquietanti quali i condizionamenti psicologici, le incursioni dal mondo dell’aldilà e le lotte contro mostri emersi dallo stesso inconscio dei protagonisti. Giuseppe Gallato ha uno stile molto personale e complesso, e la sua prosa scorre veloce e attrae anche chi non è appassionato del genere fantasy e sci-fi, per le profonde e interessanti tematiche trattate e per le sue raffinate capacità narrative.

Titolo: Incantesimi nelle vie della memoria
Autore: Giuseppe Gallato
Genere: Raccolta di racconti
Casa Editrice: Caravaggio Editore
Pagine: 152
Codice ISBN: 978-88-95437-79-8

«[…] Siamo anime in costante divenire, fatte di sangue e memoria. Siamo un ineffabile viaggio, immerso nell’eterno Etere del tempo. Siamo il frutto delle passioni, dei desideri e delle volontà che al rintocco di ogni alba lottano contro un passato, un presente e un futuro che non ci appartengono. Siamo la mera illusione di un tempo senza tempo non estraneo alla morte, che annichilisce la dimensione dell’io, e al contempo ricrea in noi l’ambizione dell’ordine, nel suo perpetuo mutare».

TRAMA. Incantesimi nelle vie della memoria è una raccolta di racconti di genere fantasy e sci-fi che tratta del tema del sogno e del suo rapporto con la realtà materiale. I dieci racconti di cui è composta la raccolta sono ambientati in mondi immaginari e in scenari futuribili, i personaggi a volte ritornano nelle varie storie con ruoli diversi e il nucleo centrale della narrazione, l’onirismo in tutte le sue manifestazioni, è trattato prendendo spunto non solo dai generi di appartenenza ma anche dall’horror e dal noir. Il risultato è un’opera omogenea e ben articolata, in cui perdersi ed emozionarsi e anche spaventarsi. Il tutto percorso da interessanti riflessioni filosofiche che soddisfano anche i lettori più raffinati.

 

Prossimamente:

Spazio torbido libro

Il Simbolo libro

Virus Benefico Libro

 

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Intervista ad Alberto Calandriello

Alberto Calandriello è un assistente sociale e scrittore. Ha pubblicato nel 2014 Scusa, Ameri e nel 2016 I diari della varicella, entrambi per Matisklo Edizioni. Collabora con Radio Savona Sound al programma Mr. Rock e con BRG Radio, per cui ha ideato e conduce il programma Championship Vinyl. Da sempre grandissimo appassionato di musica, vanta una collezione di più di 9000 dischi oltre che un enorme assortimento di magliette rock. Da questa sua passione nasce il romanzo Abbassa quello stereo! edito da Gli Elefanti, in cui racconta della sua storia d’amore con la musica, e di ciò che significa per lui assistere con il cuore e con l’anima a un concerto. Ripercorrendo gli anni insieme alla sua fedele compagna, Alberto Calandriello racconta di sé, delle sue vittorie e dei suoi dolori, e del potere salvifico di piccoli romanzi scritti su un pentagramma.

A cura di Antonella Quaglia

alberto calandriello

«Nel tuo romanzo Abbassa quello stereo! parli di musica come solo chi l’ha capita fino in fondo sa fare. Nella musica tu trovi la prova più concreta di essere vivo, di avere un cuore che batte forte e tanti sogni nella testa. Nella musica cerchi anche un consiglio sulla strada da seguire, sulle scelte da intraprendere. Per dirlo “alla Dylan” la musica ti dona un riparo dalla tempesta. Cosa racconteresti del tuo romanzo/memoir? Cosa ha significato per te scriverlo?». Alla base di “Abbassa quello stereo” c’è la mia grande passione per la musica e la voglia di condividerla; è stato scritto in un arco di tempo molto lungo perché le prime cose risalgono a più di una decina di anni fa e le ultime sono state scritte un paio di mesi fa; è un po’ un modo per raccontare quello che provo per la musica e raccontare me stesso, sperando quantomeno che si capisca che cosa vuol dire per me essere appassionato di musica e questo magari spieghi anche un po’ determinati i miei atteggiamenti oltranzisti

«Raccontaci qualcosa del tuo lavoro in radio». Ho iniziato a fare radio perché il mio amico che si chiama Roberto aveva messo su una web radio all’Università di Savona qui vicino e mi aveva invitato per parlare di calcio e del mio primo libro Scusa, Ameri; poi avevo chiesto se qualcuno avesse voglia di farmi fare un programma e si era resa disponibile Arci Liguria e per un paio di anni su Radio Gazzarra avevo condotto un programma che si chiamava Come Don Chisciotte. Dopodiché sono entrato in contatto con dei ragazzi di Finale Ligure che hanno una web radio che si chiama BRG Radio e sto facendo da tre anni un programma che si chiama Championship Vinyl (ennesimo tributo e citazione di Alta fedeltà) dove racconto la storia del Rock. Poi ho conosciuto Sabrina, una delle speaker storiche di Radio Savona Sound che è una delle radio più longeve qui in Liguria ed ho incontrato Marco, in arte Mr rock e mi sono proposto, così adesso una volta al mese faccio anche l’ospite fisso a Mr Rock; quest’anno da gennaio una volta al mese ci siamo inventati una sorta di sfida tra le band, con puntate dedicate ai Beatles agli Stones, Bob Dylan, Springsteen mettendoli per gioco uno contro l’altro. Come penso si sia capito, a me piace parlare e piace proporre musica e l’idea che ci sia qualcuno che mi che mi ascolti sicuramente mi diverte molto.

«Ampia parte del tuo romanzo è dedicata al racconto dei concerti a cui hai partecipato. Tu parli di vera e propria catarsi, di momenti in cui tutti i pezzi della tua anima vanno al loro posto e tutto appare nuovo ai tuoi occhi, rigenerato. Riesci a emozionare, a far ricordare a chiunque legga la sensazione di completezza che si prova stando ai piedi di un palco. Per chi non ha ancora letto il tuo romanzo, che importanza riveste per te la musica, quanto pensi possa cambiare la vita di una persona?». La musica può cambiare la vita di una persona nella misura in cui questa persona si predisponga a farsela cambiare da una canzone di 4 minuti o da un disco o appunto da un concerto; ognuno trova ispirazioni e consigli e dove ritiene opportuno trovarli. Io ho incominciato ad ascoltare musica in maniera sempre più intensa e mi sono accorto che lì dentro trovavo risposte alle mie domande e soprattutto dubbi che mi facevano porre ulteriori domande da cui poi penso di aver sviluppato il mio percorso di maturazione.

«Durante la lettura del tuo romanzo mi sono divertita a mettere in sottofondo i brani di cui parlavi, di fermarmi ad ascoltare i testi e compararli all’analisi che ne facevi. Che consigli musicali vuoi dare ai tuoi lettori? Quali sono gli autori imprescindibili che dovrebbero essere presenti nella vita di ognuno?».  Gli autori imprescindibili secondo me sono quelli che hanno cambiato qualcosa, che hanno portato qualcosa di nuovo nella nella musica; quindi in ordine assolutamente cronologico direi Robert Johnson Woody Guthrie, Elvis, Bob Dylan, i Beatles, Jimi Hendrix e David Bowie. Questi sono quelli senza i quali la musica oggi (e per musica intendo chiaramente quella con la M maiuscola) sarebbe diversa e probabilmente più povera; poi chiaramente ognuno trova dentro alla singola canzone ed al singolo gruppo motivi personali per per entrarci sempre più a fondo e quindi per renderli più presenti nella vita di tutti i giorni. Questi sono secondo me i punti cardinali senza i quali non si riesce a capire veramente che cosa sia la musica contemporanea. Se invece devo dire nomi nuovi da scoprire dico Filippo Andreani, Davide Geddo, Lorenzo Piccone, Samuele Puppo

«Rimanendo in tema di consigli, nel tuo romanzo citi spesso lo scrittore Nick Hornby e il suo lavoro Alta fedeltà. Come te Hornby è un grandissimo appassionato di musica, che è presente in molte sue opere. Hai altri scrittori che ti sono stati di ispirazione, e che vuoi condividere con noi?». Alta fedeltà non è stato un libro, è stato un un’epifania, perché mi ricordo esattamente il momento in cui ho iniziato a leggerlo, una sera in cui avevo la febbre ,ma sono rimasto sveglio penso fino alle 2 di notte, perché dovevo assolutamente leggerlo tutto. Sono arrivato a un certo punto in cui ho iniziato a seriamente a pensare che parlasse di me, quindi è un qualche cosa che va oltre alla semplice ammirazione letteraria. Da un punto di vista musicale, ci sono diversi autori che mi hanno ispirato, uno fra tutti Peter Guralnick. Poi ci sono i giornalisti musicali, persone che grazie ai loro articoli mi hanno fatto venire voglia di andare ad ascoltare musica che non conoscevo, che è una cosa che molto umilmente spero possa succedere anche a chi leggesse il mio libro; sono ad esempio Mauro Zambellini, Paolo Vites, Roberta Maiorano (che mi ha regalato una meravigliosa introduzione) Daniela Amenta; persone che raccontano la musica e e parlano di musica in modo da fartene innamorare prima ancora appunto di conoscere realmente la musica in senso stretto uno ad esempio è Antonio Gramentieri in arte Don Antonio che è un musicista magistrale, che per assurdo fa musica per la maggior parte strumentale, ma che ha un modo di parlare di scrivere di raccontare che mi affascina sempre.

ABBASSA-QUELLO-STEREO copertina

«In Abbassa quello stereo! racconti delle storie narrate nelle canzoni e delle tue impressioni su di esse, e ci tieni a precisare come ogni brano musicale sia un piccolo romanzo, un pezzo di letteratura. La musica è cultura, ma spesso il suo potere narrativo viene cancellato dalle logiche di mercato. Nel tuo romanzo fai un’aspra critica ai testi telecomandati della musica dei nostri giorni, a come essi nascano per toccare corde precise che antepongono una effimera visibilità emotiva alla profondità del messaggio di una canzone. È un panorama davvero così desolante, o pensi ci sia una parte della produzione musicale odierna che ancora ha da dire qualcosa di importante?». Io penso che al giorno d’oggi ci sia un sacco di bella musica in giro, quello che trovo veramente desolante non è il panorama degli artisti ma il panorama del pubblico; pubblico assolutamente anestetizzato, pubblico senza la minima volontà di cercare qualche cosa che vada oltre al piatto pronto che gli viene propinato in diverse salse, ma sempre con pochissimi ingredienti: pubblico che quindi non cerca e non va a scoprire, una cosa che è lontanissima dal mio essere e soprattutto lontanissima dal mio modo di approcciarmi alla musica; per quanto io abbia, come questo libro dimostra, dei punti fissi su cui sono abbastanza ripetitivo come lo stesso Springsteen, i Pearl Jam gli U2, gli Stones, ho anche una grande voglia di scoprire cose nuove e di andare ad approfondire territori sconosciuti. Quindi secondo me la musica odierna magari con modalità diverse da quelle della musica che amo e quindi ad esempio con sempre meno strumenti e sempre più elettronica, ha ancora un sacco di cose da dire di importante. Bisogna capire se i ragazzi trovano i canali giusti per per ascoltarli; l’esempio secondo me più lampante e tragico è Spotify; Spotify al di là di quello che rappresenta ti da la possibilità di accedere a tutta la musica del mondo, ma se tu vai a vedere soprattutto in Italia, quali siano gli artisti più ascoltati, sono gli stessi che trovi ogni 5 minuti delle radio commerciali; questo vuol dire che tu hai a disposizione una cucina con tutti gli ingredienti possibili e ti fai una pasta olio e formaggio

«Sei un assistente sociale e consideri la tua professione come un modo positivo di approcciarsi al mondo, così come quando si accende uno stereo. Per te la musica, e in generale l’arte, ha lo scopo nobile di migliorare la realtà, e di dare esempi concreti per poter attuare un cambiamento. Citi Thunder road di Bruce Springsteen, in cui si cerca una via per fuggire dalla città dei perdenti, o come affermi “perché apre porte”, e citi Darkness on the edge of town, un’altra canzone del Boss, in cui si insegna a resistere, a non rinunciare a vivere. Quanto degli insegnamenti della musica metti nel tuo lavoro? Hai esempi in cui sei riuscito ad aiutare qualcuno anche grazie ad essa?». Sì io faccio l’assistente sociale e ritengo di fare un lavoro Politico, nel senso Alto del termine, cioè di servizio alla comunità; la musica ritengo sia un’arma politica fortissima, potremmo fare milioni di esempi su come determinate canzoni abbiano cambiato il corso della storia non soltanto raccontandola ma anche influenzando le generazioni che le ascoltavano; nel mio lavoro trovo spesso spunti collegati alla musica; ad esempio un cardine del mio lavoro è l’autodeterminazione delle persone, Born To Run è un disco che parla principalmente di autodeterminazione, Thunder Road, che nel libro spiego in maniera penso abbastanza esauriente essere la mia “Canzone Assoluta” è un inno all’autodeterminazione, una canzone che finisce dicendo “questa è una città di perdenti e io me ne sto andando per vincere” vuol dire “voglio farcela, voglio cavarmela da solo, voglio diventare autonomo e indipendente”; altro esempio sicuramente sono i Pearl Jam, che sono venuti fuori a inizio anni 90 quando io ho iniziato a fare la scuola per assistente sociale, quindi contemporaneamente mentre studiavo determinati principi e determinate idee, sentivo parlare di Jeremy che in classe era bullizzato, della ragazzina di Why go, che veniva inserita contro la sua volontà in un istituto e i genitori non andavano a trovarla; queste due cose sono andate molto in parallelo e sono cresciute insieme

«In Rob di Alta fedeltà di Nick Hornby riconosci il tuo credo che nei dischi c’è un mondo migliore. Citi Rain King dei Counting Crows che si riferisce a sua volta al romanzo di Saul Bellow Henderson, il re della pioggia, in cui il protagonista trova il coraggio di reagire e di capire il vero sé stesso. In Furore di John Steinbeck si racconta della vita di Tom Joad, ripresa da Bruce Springsteen nella canzone The ghost of Tom Joad, in cui parla di chi combatte per la libertà. Un matrimonio intenso e significante, quello tra musica e letteratura. Cosa ne pensi?». La musica è sicuramente letteratura e mi fermerei a Bob Dylan, per motivi abbastanza chiari, il premio Nobel per la letteratura! È stata una dimostrazione lampante che raccontando storie, parlando di emozioni, raccontando vite, anche musicandole si può assolutamente fare letteratura! È un matrimonio che non bisogna trascurare, cosa che in realtà vedo purtroppo che accade soprattutto da parte dei giovani, perchè se per letteratura intendiamo una parola scritta che lasci un segno e che tracci un cammino, se questo avviene con una base musicale, con un apporto musicale, secondo me il segno ed il tracciato sono ancora più forti, ancora più incisivi nella vita di chi li ascolta.

«Il titolo del romanzo Abbassa quello stereo! rimanda ai tuoi giorni da adolescente e a quando i tuoi genitori ti intimavano di non distruggere le loro orecchie, e come tu racconti fa riferimento anche al momento in cui diventi padre ma non sei tu, bensì le tue figlie a chiederti di abbassare lo stereo. Corsi e ricorsi storici raccontati in un libro che comprende circa trent’anni di amore per la musica e soprattutto di passione per artisti quali Bruce Springsteen, Pearl Jam e U2. A che livello di rassegnazione è arrivata la tua famiglia?». Le mie figlie sono abbastanza rassegnate al fatto che papà ogni tanto esca: “dove vai?” “a sentire suonare” “Oh di nuovo!”; mia moglie invece più che rassegnata ha capito che la musica comunque è una benzina importante per me. Anzi spesso è lei che mi spinge ad andare ai concerti qua in zona o comunque a uscire se sa che c’è qualcuno che mi piace che suona dalle mie parti, proprio perché è un modo per tirar via un po’ di ruggine, di stanchezza dalla giornata. Quindi forse è talmente rassegnata che ormai è oltre e dice “va bene, vai, tanto abbiamo capito che se non ci vai è peggio quindi esci sentiti un po’ di musica”.Pensa che ad esempio in casa mia quando tocca a me lavare i piatti non si può fare conversazione perché io lavo i piatti usando le cuffie e quindi anche lì ormai sono rassegnate che se qualcuno ha bisogno di parlarmi deve venire in cucina a tirarmi per il braccio sennò non sento; questo perché io ho dei momenti in cui DEVO sentire musica, spesso anche una sola, particolare canzone, ma DEVO farlo, subito.

«A quando il prossimo concerto di Bruce Springsteen? Arriverà il momento in cui dirai: “Basta, non vedrò più un suo live”?». Ti dirò in linea di massima il concertone da stadio mi ha un po’ stufato, nel senso che non ho più la voglia ed il fisico, nè la tolleranza di fare ore di coda sotto il sole, circondato da tanta gente. Sono andato l’estate scorsa a vedere gli U2 a Roma e sono felicissimo di esserci stato ma ho veramente patito il prima, mentre quando avevo vent’anni stavo giorni sdraiato sul marciapiede; ad esempio sempre gli U2, a Reggio Emilia quando fecero il concerto in quello che adesso si chiama Campovolo, fu una una cosa fuori dal mondo da quanto venne organizzato male il prima ed il dopo, però fu una bellissima avventura; invece adesso questa cosa mi pesa e soprattutto mi piace molto l’atmosfera da piccolo club, da circolo, da teatro, con poca gente, un po’ più raccolta e tranquilla, dove magari ti puoi godere il concerto senza dover difendere la postazione come in trincea. Però ho comunque il biglietto per i Pearl Jam a Padova! Devo dire che io ho Bruce l’ho visto 20 volte che è un numero un po’ carogna perché per chi non segue Bruce la reazione è “Così tante??” per chi invece è uno Springsteeniano Vero porta alla reazione opposta cioè “Così poche???” Però se anche non riuscissi più a vederlo, ma ovviamente spero di no, comunque ne sarei sarei soddisfatto.Non sono riuscito ad andare l’ultima volta, quando fece due serate a Milano ed il mio rimpianto principale è che la prima sera fece Independence Day che è una canzone di cui parlo anche nel libro, per motivi molto personali e tristi, ed è una canzone che probabilmente non riuscirò più a sentire dal vivo.

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Video intervista a Fabio Iuliano – Lithium 48

Parte da oggi una serie di video interviste realizzate dal nostro staff con alcuni tra gli autori indipendenti che ci hanno colpito di più. Incontro ravvicinato con Fabio Iuliano, autore di “Lithium 48”, l’interessante racconto dal climax  fortemente distopico ambientato in una Parigi dalle mille tinte psichedeliche recensito e segnalato da oltre 75 siti e ben 150 emittenti radiofoniche

a cura del Taccuino Ufficio Stampa

Fabio Iuliano è un giornalista, musicista e insegnante di lingue. In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal + e ha collaborato con l’Ansa e con il Centro (ex gruppo l’Espresso). Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America, ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Per Aurora edizioni, casa editrice indipendente trentina, ha già firmato New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Lithium 48 è il suo secondo romanzo.

Lithium 48

Genere: Distopico
Casa Editrice: Aurora Edizioni
Collana: Pensieri nuovi
Pagine: 70
Codice ISBN: 978-88-9480-816-2
Link vendita dal sito della casa editrice:

Lithium 48 racconta una storia che fin dalle prime pagine confonde e sconcerta il lettore. È impossibile infatti non domandarsi se la realtà che il protagonista Simone sperimenta sia concreta o frutto delle sue allucinazioni. Il ragazzo è vittima della paranoia di essere spiato da telecamere onnipresenti e da amici e colleghi di lavoro guidati da una regia esterna, cha ha il solo scopo di incanalarlo in una vita preordinata e rispondente a un copione scritto per intrattenere un pubblico di voyeur. Tutto ha inizio con Simone che si ritrova confinato in una struttura per malati mentali, la Espace Maison Blanche, senza saperne il motivo. Comincia così un viaggio alla conquista di una memoria perduta e alterata dal trattamento farmacologico al quale è sottoposto. Nel ripercorrere le quarantotto ore che lo separano dalla verità, il protagonista del romanzo riflette sul senso di terrore che ha accompagnato l’uomo da quel tragico attentato alle Twin Towers del 2001, e sull’idea che la paranoia e il sospetto siano ormai le uniche armi di difesa contro i pericoli del mondo odierno. Simone si affida alla musica per cercare di arginare la follia in cui, nei brevi momenti di lucidità, sa di stare precipitando. La sua vita è scandita dalle parole dei testi delle canzoni che ama, e che riporta nel racconto dei suoi due giorni di buio. La musica è tanto importante nell’universo privato del protagonista come in quello dell’autore, che il romanzo si apre con una playlist delle canzoni citate, e con il codice QR da utilizzare su Spotify per poterle ascoltare. A seguito dell’amara rivelazione dei particolari del suo tempo perduto, Simone comincia a riacquistare consapevolezza ed è a questo punto che il racconto si fa denso e significativo. Egli oscilla tra diverse interpretazioni di ciò che vede e sente, il dubbio si insinua in lui e anche in chi legge. Se la paura del diverso e delle situazioni nuove permea i suoi pensieri all’inizio del romanzo, i numerosi rimandi alla storia di Mary Poppins raccontano un’altra verità. Sembra che nella mente del protagonista si faccia strada l’idea di combattere la paranoia con l’entusiasmo della scoperta, la stessa che porta l’istitutrice Mary a far conoscere ai bimbi personaggi insoliti e a insegnare a non avere paura del mondo e di chi è diverso da loro. Nel suo essere un ritratto estremizzato dell’uomo contemporaneo, Simone porta con sé l’accettazione dolorosa della paura e della sconfitta, ma anche il riscatto della vita sulla violenza e i pregiudizi.

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Tanti nuovi libri

Dalla narrativa di Roberto Addeo – Edizioni il Seme Bianco al nuovo intenso libro di Francesca Ognibene “Quel figlio negato” . Dalla riedizione di Storybox Creative Lab del primo volume fantasy del “Fuoco segreto di Altea – gli Arconti Ombra” di Isabel Harper (già oltre 10.000 copie prenotate in libreria) per passare ai racconti di Marco Caneva “Storie speciali di persone normali”; sino ai magici scenari della saga fantasy di Simone Alessi, “Blake – il divenire degli dei”. Tantissime altre novità nei prossimi mesi. Buona lettura a tutti.

SEZIONE NARRATIVA

La luna allo zoo di Roberto Addeo

La Luna allo Zoo di Roberto Addeo

Casa editrice: Il Seme Bianco

Genere: Narrativa

Il racconto di una vita vissuta ai margini, con la dignità di chi crede ancora che ci possa essere un futuro migliore. Questo e altro è La luna allo zoo di Roberto Addeo, la confessione lucida e disincantata di un ragazzo che lotta ogni giorno per riservarsi un piccolo posto del mondo. Addeo dipinge con struggente poesia piccoli affreschi di vita quotidiana spesso crudeli e avvilenti, e li avvolge di una sottile ironia che permette al lettore di sperare che il protagonista ce la farà, che nonostante commetta errori e spesso si arrenda allo squallore della sua esistenza, troverà infine la forza di rialzarsi.LEGGI COMUNICATO STAMPA COMPLETO

 

 

Quel figlio negato francesca ognibene

Quel figlio negato di Francesca Ognibene

Casa editrice: L’erudita editore

Genere: Drammatico

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Quel figlio negato è una di queste. Francesca Ognibene narra con la delicatezza di una donna e l’onestà di una scrittrice il dramma di chi si sente madre ma non può avere la gioia di tenere un bambino in braccio. La storia di Virginia è quella di troppe donne che lottano per anni contro i limiti del proprio corpo, contro una natura crudele, contro gli ostacoli della burocrazia italiana in materia di adozioni. Non è un romanzo facile, non c’è consolazione alla fine, c’è solo la vita nella sua brutalità e nelle sue ingiustizie. È una storia che ti entra dentro e ti mostra tanta verità e tanta forza; è un pugno allo stomaco che vale la pena ricevere.

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Storie speciali di persone normali di Marco Caneva

Casa editrice: Caosfera edizioni

Genere: Raccolta di racconti

Dieci storie, dieci modi di vedere la vita, di scoprire il proprio coraggio, di abbandonarsi al flusso dell’esistenza. Dieci racconti di quel momento particolare in cui si ha la sensazione di superare un limite, di essere presenti a sé stessi come mai prima, di fare la differenza. Marco Caneva racconta di gente comune e del suo quotidiano, illuminando i gesti e i pensieri di uomini e donne che altrimenti non verrebbero mai considerati. Dall’Afghanistan alla Korea del Nord, passando per l’Italia e viaggiando verso un futuro lontano, Storie speciali di persone normali ricorda a chi legge che dentro ogni uomo batte il cuore di un combattente, e non importa se le azioni dei personaggi dei racconti siano silenziose o eclatanti, perché ciò che conta è provarci, e non arrendersi.

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SEZIONE FANTASY

Il fuoco segreto di Altea

Arconti Ombra di Isabel Harper

Casa editrice: Edicart / Storybox Creative Lab

Genere: Fantasy

Gli Arconti Ombra, primo capitolo della saga fantasy in quattro volumi Il fuoco segreto di Altea, descrive un mondo dalle forti tinte steampunk, popolato da esseri straordinari e ricco di ambientazioni originali che contengono echi dei lavori di H.G Wells e Jules Verne. Temi come l’amicizia, il coraggio e la forza della verità e della giustizia trovano risalto nelle avventure del protagonista Ailan, nelle sue relazioni con creature bizzarre, e negli scontri con personaggi inquietanti e crudeli che determineranno ancora di più il suo percorso di crescita e di consapevolezza dell’ingannevole realtà che lo circonda

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Simone Alessi - Blake

Blake. Il divenire degli dei di Simone Alessi

Casa editrice: Vertigo Edizioni

Genere: Saga Fantasy

Un fantasy che trascende il suo genere di appartenenza per esplorare i territori della mente e della coscienza degli esseri umani, miscelando a leggende antiche, dogmi religiosi e divinità profane un futuro tecnologico in cui la cultura e il mito sono stati messi da parte in favore di una vita incentrata sul materialismo. È la storia di Blake, un ragazzo che contiene in sé un universo di segreti e potenzialità sovrumane, e del suo duro percorso verso l’accettazione di una diversità che l’ha reso emarginato da una società miope. Una storia originale e coinvolgente, in cui la magia si intreccia al destino degli uomini, e in cui l’arte e la storia del passato diventano parti importanti di un viaggio tragico ma necessario alla ricerca del bene più prezioso di Blake, il vero sé stesso.

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Intervista a Valentina Farinaccio

Valentina Farinaccio: scrittrice, giornalista e critico musicale molisana. Le poche cose certe (Mondadori, 2018) è il suo secondo romanzo, una storia intima e struggente del vuoto che una persona può creare dentro di sé, a volte tanto grande da inglobare e annullare un’intera esistenza.

Esordisce nella narrativa nel 2016 con il romanzo La strada del ritorno è sempre più corta, edito da Mondadori e vincitore del premio “Rapallo Carige Opera Prima”, del premio “Edoardo Kihlgren Opera Prima” e del premio “Adotta un esordiente”. Come esperta di musica è coautrice del libro-intervista La sindrome di Bollani (Vanni editore, 2009) e di Yesterday. Storia di una canzone (Arcana, 2015). 

valentina farinaccio

A cura del Taccuino Ufficio Stampa

«Il tuo primo romanzo La strada del ritorno è sempre più corta parla di assenza e di perdita, ma non lo fa con amarezza. La tematica del lutto e della sua elaborazione è molto frequentata in letteratura, ma tu le hai dato una luce nuova, ironica, a tratti gioiosa. Nel tuo secondo romanzo Le poche cose certe l’assenza non riguarda la perdita di una persona amata ma il senso di vuoto per un’esistenza mai veramente vissuta. È solo una mia impressione, o le due opere hanno davvero un filo conduttore?». Il filo conduttore è probabilmente la paura, che è spesso paura di dirsi la verità. Nel mio primo romanzo, le tre protagoniste passano buona parte della vita a fare finta di niente, a nascondere goffamente il dolore sotto al tappeto, per paura di soffrire. E Arturo, pure, il protagonista de Le poche cose certe, ha paura di crescere, paura di andarsi a prendere quello che vuole, paura di tirarsi fuori da quel male di vivere un poco infantile che sta diventando quasi un rifugio. Ha paura, Arturo, di prendersi la responsabilità della sua vita e, soprattutto, della sua felicità.

«Non è la prima volta che intervisto uno scrittore che per mestiere si occupa anche di musica. Molti musicisti trovano nella pagina bianca e nell’intimità di una stanza silenziosa un bilanciamento al meraviglioso “rumore” che riempie le loro esistenze professionali. Come critico musicale e come scrittrice avrai la vita invasa da suoni e parole. Quando e come sono nate queste due grandi passioni, e quanto si influenzano reciprocamente?». Da molti anni, ormai, il mestiere di critico musicale l’ho messo da parte per dedicarmi alla scrittura soltanto. Resta la passione per la musica, però, che quando ero piccola mi faceva passare ore e ore con i libretti dei cd in mano, per imparare i testi. Mi sarebbe piaciuto molto imparare a suonare uno strumento: ho provato con la chitarra, poi con il trombone, ma ho capito che no, non faceva per me. La delusione, come nel più classico dei cliché, mi ha allora spinto a unire la scrittura (la mia prima e più grande passione) alla musica. “Scriverò di musica”, mi sono detta a un certo punto. Ho seguito una scuola di giornalismo musicale, ho studiato molto, e per un po’ l’ho fatto per mestiere. Poi, da quando ho cominciato a scrivere romanzi, mi sono accorta che non scrivo più di musica, è vero, ma scrivo sempre con la musica. E di musica, infatti, sono piene le storie che racconto, inclusa quest’ultima.

«Il protagonista Arturo di Le poche cose certe è un quarantenne tormentato da mille paure. Ma più di tutto ha paura di sé stesso, delle scelte che non sa fare e degli anni vuoti dietro e di fronte a lui. È un personaggio talmente reale che a volte spunta fuori dalla pagina e mostra al lettore le sue ferite, la maggior parte delle quali sono autoinflitte. È una storia, quella di Arturo, che non si dimentica. Parlaci di lui, della sua creazione, e di ciò che ti ha ispirata per delinearlo». Ho scritto Arturo rubando pezzi di tante persone che ho incontrato, nell’ultimo periodo della mia vita. Arturo, come me, fa parte di una generazione (quella dei quarantenni di oggi) che è precaria da tutti i punti di vista: lavorativi, sentimentali, pratici. Una generazione che può permettersi un mutuo, soltanto se i genitori ci mettono la firma. Una generazione che non riesce a emanciparsi dalla condizione eterna, e un po’ ridicola, di “giovani”: veniamo trattati come tali, dal mondo degli adulti, ma intanto gli adulti siamo diventati noi, e forse dovremmo cominciare ad averne la consapevolezza. Ho scritto Arturo, allora: un uomo che indugia, arriva tardi, fa i capricci, sta male anche quando non dovrebbe, e che congela tutto quello che prova, per paura che poi lo faccia soffrire.

«Qual è stato il tuo percorso per diventare scrittrice? È una dote innata o hai frequentato una scuola o dei corsi specializzati?». Non ho mai frequentato scuole di scrittura, ma ho scritto sempre, e sempre di più. Dalle scuole medie in poi ho capito che quella cosa mi rendeva felice. Mi permetteva di infilarmi nel mondo che volevo, tutte le volte che volevo. Con il tempo, poi, è diventata necessità, urgenza, e anche, ci tengo a specificarlo ogni volta, perché scrivere è molto faticoso, disciplina.

Le poche cose certe di Valentina Farinaccio

«Ho trovato molto interessante l’idea di ambientare una buona parte del romanzo su un tram, in due differenti momenti della vita di Arturo. Tutto ciò che gli accade in questo spazio ristretto è la metafora della vita: c’è chi sale e chi scende e mai più si vedrà, ci sono scossoni e imprevisti, e sensi di colpa per essere seduto in un posto che un altro merita di più. E alla fine c’è la scelta – o l’obbligo – di scendere, e fa paura. Arturo incarna quest’angoscia del futuro e del cambiamento “la voglia di perdere per paura di prendere”. È questo un ruolo importante della letteratura, mostrare le fragilità e i timori dell’essere umano?». Ho scelto di ambientare questo romanzo su un tram perché è un mezzo di trasporto lentissimo e con una strada imposta dai binari. Questa lentezza e i binari costringeranno Arturo a riflettere, a resistere, a osservare gli altri cercando, così, di capire meglio sé stesso e quello che sta cercando, fermata dopo fermata, di diventare. Certe volte le nostre gambe non bastano, ci tremano troppo, e allora abbiamo bisogno di un aiuto, per trovare il coraggio di andare. Ecco, l’aiuto che ho voluto dare, ad Arturo, è stato questo tram che fa la strada al posto suo.

«Da esperta di musica, puoi consigliare una colonna sonora da tenere di sottofondo mentre si legge Le poche cose certe? Hai ascoltato qualcosa in particolare per ispirarti nella stesura del romanzo?». L’esergo di questo romanzo è di Giovanni Truppi, un cantautore bravissimo e, a mio avviso, necessario per l’attuale panorama musicale italiano. Capace di scrivere canzoni di rara bellezza. Il mio romanzo è pieno della sua musica, per cominciare. C’è poi Atlantide, il capolavoro di Francesco De Gregori, a cui la protagonista di questo romanzo, la donna che Arturo sta andando a incontrare all’inizio della storia, deve il suo nome. C’è anche Anna e Marco di Lucio Dalla, a un certo punto: perché trovo che sia bellissima, e che sia un romanzo bonsai, quella canzone. Racconta due vite, e lo fa con una poesia inarrivabile.

«La paura di agire in Le poche cose certe è palpabile, la si può vivere insieme ad Arturo, che rimane immobile, come certi animali che fingono di essere morti di fronte a un predatore. Per Arturo il predatore è la vita stessa. La figura del padre, per quanto compaia poche volte, è una guida nella sua incerta esistenza. È lui a dirgli: “Vai tranquillo, che i topi non esistono”. Una frase che acquista un senso oltre il significato letterale, se si conosce il romanzo. Anche in La strada del ritorno è sempre più corta il padre di Vera, pur se nella sua assenza, è una ispirazione per la figlia. Come riesci nel difficile compito di creare personaggi secondari che in poche scene riescono a riempire lo spazio con tanta sostanza?». Cerco semplicemente di osservare molto, e di osservare tutti. La nostra vita è piena di persone che sono di passaggio, e di altre che, invece, in pochi gesti, e con poche parole, sanno farsi indispensabili. Si tratta solo di riconoscerle, e di prendersene cura.

«Le poche cose certe è raccontato con la leggerezza di una scrittura poetica e la brutalità di una prosa onesta e diretta. Il tuo è uno stile molto personale, riconoscibile. Hai degli autori a cui ti ispiri, e che ti hanno indicato la strada da seguire?». Sono una lettrice molto disordinata, ma ho dei libri che mi hanno di certo segnato. La storia e L’isola di Arturo di Elsa Morante, per esempio, ma anche La noia, Agostino e La ciociara di Moravia, o La bella estate e Il mestiere di vivere di Pavese, o l’opera di Jane Austen, e quella di Carver, e Il giovane Holden, che è banale, lo so, ma è stato il primo libro che ho voluto rileggere daccapo, una volta finito. E Buzzati: da quando ho incontrato Un amore, di Dino Buzzati io leggo tutto con occhi diversi.

«Hai mai pensato di scrivere un romanzo ambientato nel mondo della musica?». Onestamente no. Ma non è detto che non possa essere un’idea per il futuro.

«In Le poche cose certe scrivi: “Perché nulla è certo, nella vita. Solo una cosa: che tra un’isola e l’altra c’è sempre il mare”. La donna idealizzata da Arturo, Atlantide, condivide il nome con l’isola leggendaria di Platone. Anche lei per Arturo diventa mitologia, con un finale amaro, di perdita. Quali sono le poche cose certe nella tua vita?». La cosa certa è una: che bisogna muoversi, fare, rischiare. Siamo gli unici responsabili della nostra vita, di quello che abbiamo come di quello che non abbiamo.

«Cosa fa secondo te di Le piccole cose certe un romanzo che vale la pena leggere?». No, a questa domanda non posso rispondere. De Le poche cose certe io so soltanto che era per me necessario scriverlo.

«Qual è l’aspetto che più ami dello scrivere e dell’essere una scrittrice?». Di alzarmi al mattino con l’impegno di dover fare quello che ho sempre sognato di fare: scrivere.

«Da critico musicale hai pubblicato due saggi in collaborazione con altri scrittori. Con la cantautrice Erica Mou stai portando in giro un reading musicale: Ragazze posate, e lei ha anche accompagnato con le sue composizioni alcune presentazioni del tuo primo romanzo. Quanto è importante per te la comunicazione tra gli artisti, anche di diversi ambiti? Hai in mente altri progetti in merito?». Credo molto nella collaborazione fra gli artisti, a patto che sia sempre sostenuta da una sincera e reciproca stima. Non credo in quelle cose che si mettono su soltanto per chiamare pubblico, o vendere qualcosa. Penso, invece, che alla base dell’incontro fra arti diverse ci debba essere la voglia di provare a raccontare una storia nuova, e sempre vera. Per ora mi dedico ad Arturo, poi si vedrà.

«Come nasce un tuo romanzo? Hai un posto particolare in cui scrivi, una routine che segui? Hai già in mente una scaletta della storia o ti lasci trasportare da ciò che immagini giorno dopo giorno?». Scrivo quasi esclusivamente nel salotto di casa mia, a Roma. Per questa storia, però, mi sono concessa la meraviglia di andare a scrivere a Procida, in una casa gialla che faceva la smorfiosa col mare e dalla cui finestra si vedeva il profilo di Capri. Lo dovevo ad Arturo, al nome che porta. E no, non faccio mai scalette, e mai so quello che accadrà. So soltanto da dove comincio e dove voglio andare a finire. Ecco, di questo romanzo l’unica cosa di cui ero certa, quando l’ho iniziato, era proprio il finale.

«Ti è mai capitato, durante la lettura di un romanzo, di pensare: l’avrei voluto scrivere io? E se sì, per quali motivi?». Più che altro mi capita spesso, durante la lettura di un romanzo bello, di pensare: “Beato lui/lei, io non riuscirò mai a scrivere una cosa così bella!”. E la lista è lunga, lunghissima.

Valentina Farinaccio«Nelle tue storie si trovano molte citazioni musicali e letterarie. Ad esempio il nome del protagonista Arturo, come viene spiegato da lui stesso, deriva dal romanzo di Elsa Morante L’isola di Arturo. Vi sono altre affinità tra le due opere?». A parte Procida, che compare proprio per omaggiare (con la mia testa sotto ai suoi piedi!) Elsa Morante, quel che unisce i due romanzi è che L’isola di Arturo racconta di un bambino che si fa uomo, mentre Le poche cose certe di un uomo che prova a smettere di essere bambino: sempre di crescita, in fondo, si parla.

 

«Cosa c’è nel tuo futuro di autrice? Stai già scrivendo una nuova storia?». Ho il cervello in movimento, ma è ancora presto per cominciare a scrivere una storia nuova.

Intervista a cura di Antonella Quaglia

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Guida ai programmi radiofonici sulla letteratura

Intervista a Gianluca Morozzi

La promozione di un evento letterario dentro e fuori dai social

Festival Nazionali ed InternazionaliIl Taccuino Ufficio Stampa

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Se gradisci proporre un’intervista alla redazione del Taccuino Ufficio Stampa Bologna puoi scriverci su iltaccuinoufficiostampa@gmail.com 

Guida completa ai programmi radiofonici su libri, scrittori e letteratura 

La cultura in etere. Sono innumerevoli i format radiofonici dedicati alla letteratura, agli scrittori e all’editoria (mainstream ed indipendente che sia). Decine e decine di rubriche che affollano ogni giorno una miriade di palinsesti delle più svariate emittenti radiofoniche di ogni zona d’Italia. Eccovi un’ ampia (e speriamo puntuale) panoramica delle principali trasmissioni dedicate al favoloso mondo dei libri e degli scrittori.  Non abbiamo inserito i programmi  in base a freddi dati statistici di ascolto; abbiamo stilato questa lista in ordine temporale di programmazione dal Lunedì alla Domenica; dalle prime ore dell’alba sino a sera inoltrata (oltre le due sezioni presenti all’inizio e alla fine dell’elenco: “In onda tutti i giorni” e “Altri programmi”). Troverete di tutto: programmi con interviste agli autori, format sui grandi classici, trasmissioni per scrittori esordienti, veri e propri rotocalchi su argomenti alquanto sui generis  (scrittura creativa o graphic novels), podcast dedicati alla cultura o all’arte in generale ed i più svariati cultural open-mics . Siamo ben lieti di accettare suggerimenti, critiche ed integrazioni. Buona lettura e buona scoperta verso questo incredibile sottobosco in etere dedicato alla letteratura!    
A cura di Frank Lavorino – Il Taccuino Ufficio Stampa Bologna Il Taccuino Ufficio Stampa per scrittori

IN ONDA TUTTI I GIORNI:

RADIO RADIO – Accarezzami l’anima

http://www.radioradio.it/

Va in onda: Lunedi – Sabato ore 6:00-8:00
Conduttore/i: Mimmo Politanò e Ileana Linari

Accarezzami l'anima radio radio
Un programma fatto di simboli, storia, 
letteratura, arte, oroscopo, notizie di 
musica e sport, dal mondo….ma 
soprattutto dalla nostra città! 
Roma al centro dell’universo!!

 

RADIO CITTA’ FUJIKO BOLOGNA – Breakfast Club

https://www.facebook.com/breakfastclubfujiko    

Va in onda: tutti i giorni dalle 7.30 alle 9.20 
Conduttore/i: Wiliam Piana

La colonna sonora del vostro risveglio e della prima colazione: 
lettura delle prime pagine dei quotidiani principali, approfondimenti di periodici 
e inserti, interviste curate dalla redazione e insieme a William Piana rubriche 
musicali, libri, mostre, teatro... perché sia davvero un "buongiorno"

 

RADIO PIANETA – Pianetamente

http://www.radiopianeta.it

Va in onda: Lunedì – Venerdì dalle 7:45 alle 8:00
Conduttore/i: Patrizia Davanzo

PIANETAmente è lo spazio che Radio Pianeta dedica ogni giorno a riflessioni diverse 
prendendo spunti da citazioni, aforismi, libri e storie di vita e abbinando i 
contenuti a brani musicali in tema. Protagonisti sono anche i radioascoltatori che 
con i loro racconti e le loro richieste animano la rubrica e condividono le 
esperienze “di cuore e di mente” in un viaggio di “pensieri e parole”. 

 

RADIO DIFFUSIONE PISTOIA – Un libro al giorno

http://www.radiodiffusionepistoia.com/

Va in onda: Lunedi –Venerdì alle 8:40
Conduttore/i: Dario Breschi

 

RADIO CITTA’ DEL CAPO BOLOGNA – Piper piper

http://www.radiocittadelcapo.it/listen/

Va in onda: Lunedi – Giovedì alle 10:00 alle 12:00
Conduttore/i: Massimiliano Coletti

Piper piper radio citta del capo bologna



PIPER-Piper è musica, cultura, notizie e 
caffè bollente. 

 

RADIO POPOLARE MI e BUNKER Bolzano – Note dell’autore

http://www.radiopopolare.it/

Va in onda: Lunedì – Venerdì alle 12:30

Un appuntamento quasi quotidiano, sintetico e significativo con un autore. 
Note dell’ autore è letteratura, saggistica, poesia, drammaturgia e molto altro. 
Tutto concentrato in sei minuti, più o meno il tempo di un caffè! 
La sigla è: “Take Five” – Sachal studios’ orchestra (Pakistan)

 

Due minuti un libro

http://www.dueminutiunlibro.it/

Va in onda: su 130 emittenti ad orari differenti

Ogni giorno, in un paio di minuti, raccontiamo un libro: la sua storia, 
i personaggi, ciò che i giornali hanno detto, ecc. Lo scopo è informare 
e incuriosire gli ascoltatori sulle nuove uscite in libreria. 

Un’informazione libraria che va dal romanzo al libro di cucina, dal 
thriller al fantasy, dal saggio al manuale, passando anche attraverso i 
fumetti, gli audiolibri, gli horror, i psicothriller, le inchieste e i 
libri junior… insomma ce n’è per tutti.

 

RADIO RADIO 3 – Fhareneit

http://www.raiplayradio.it/programmi/fahrenheit/

Va in onda: Lunedì – Venerdì alle 15:00

FAHRENHEIT è il programma dedicato ai libri e alle idee. Un pomeriggio fatto di 
storie, di incontri e di eventi dai festival letterari. E dove trovano posto 
le parole degli scrittori e dei poeti, ma anche le scelte dei lettori, degli editori 
e dei gruppi di lettura. Il luogo dove si ritrovano gli amanti dei generi letterari 
e quelli dei classici, gli appassionati della narrativa contemporanea e coloro che 
prediligono la tradizione dei classici. Tutto questo è Fahrenheit, dalle 15.00 
alle 18.00.

 

RCV RADIO NETWORK TRAPANI – Freedom

http://www.rcv.it/

Va in onda: Lunedì – Venerdì alle 16:00
Conduttore/i: Patrizia Vivona

Patrizia Vivona da oltre 7 anni scrive ed elabora testi per svariati blog, 
la sua continua voglia di cambiamento le ha permesso di confrontarsi con molteplici 
contesti. Ha uno spiccato senso critico ed è appassionata di libri che non smette 
mai di comprare. La sua passione per la radio nasce un po’ per caso; un’avventura 
che le trasmette ogni giorno sensazioni ed emozioni diverse contrastati e allo 
stesso tempo meravigliose. Ad aiutarla, oltre alla sua dialettica è la compagna di 
avventure Muraca che l’ha seguita e continua a farlo e la quale le ha trasmesso 
la visione di un mondo fantastico dentro una sala regia. Va in onda dal lunedì 
al venerdì dalle ore 16 alle ore 17.30 con Freedom

 

RADIO RADIO 3 – Ad alta voce

http://www.raiplayradio.it/programmi/adaltavoce/

Va in onda: Lunedì – Venerdì alle 17:00

Una riduzione radiofonica dei grandi romanzi, accompagnata dalla grande musica 
di Radio3

 

LUNEDI’ LUNEDI’ LUNEDI’

RADIO POPOLARE VERONA  – Note a margine

http://www.radiopopolareverona.com/old/?q=programma/7281

Va in onda: Lunedì 9:35 - 10:00; Venerdì 17:00 - 17:30
Conduttore/i: Fabio Testini

Note a margine, radio popolareOgni settimana la proposta di un poeta, di una 
poetessa, di un collettivo, pillole di poesia 
moderna e contemporanea, le letture spesso 
affidate alla voce degli autori, a volte ad 
interpreti professionisti altre ad altri 
improvvisati, talvolta agli ascoltatori. 
Il programma unisce in questo progetto la Poesia 
e la musica, la Musica e la poesia. “Il poeta è 
un uomo vocato al ritmo. La poesia è innanzitutto 
una sostanza sonora, una forma acustica fatta di 
accenti, toni, battiti.[…] 

 

RADIO POPOLARE Vr – Fuori casa, una finestra sul mondo

http://www.radiopopolareverona.com/old/?q=programma/8532

Va in onda: Lunedì 10:30 e in replica Mercoledì alle 5:00 del mattino
Conduttore/i: Maurizio Falincani

“Fuori casa - Una finestra sul mondo” è un programma di approfondimento di fatti
e storie dal mondo, poco conosciute, non trattate generalmente dai normali canali 
di informazione. In questo programma, ideato e condotto da Maurizio Facincani, 
con la collaborazione di Giorgio Vincenzi, non vale il detto “fa più rumore un 
albero che cade che un'intera foresta che cresce”, perché racconta storie e 
descrive fatti, non solo negativi ma anche positivi, che arrivano da una rete di 
collaboratori/amici sparsi nel mondo. Il programma vuole essere un’occasione per 
offrire agli ascoltatori uno sguardo su ciò che accade “fuori casa”, cercando di 
stimolare la voglia di approfondire e “andare in fondo alle notizie”, anche di 
quelle a volte scomode o che dopo il clamore iniziale finiscono per essere 
dimenticate. I fatti raccontati saranno lo spunto per confronti e valutazioni 
sulle ricadute che possono avere là dove accadono ed anche a casa nostra.

 

RADIO BUDRIO BOLOGNA – La radio che si legge

http://www.radiobudrio.it/

Va in onda: Lunedì alle 11.30 e alle 17.30
Conduttore/i: Stefano Milani

Un libro letto, raccontato e commentato, ogni settimana. Stefano Milani 
ci presenta in 300 secondi ogni puntata scrittori ed opere incuriosendo 
ed invitando alla lettura

 

RADIO ONDA D’URTO – BRESCIA – Flatlandia

http://flatlandia.radiondadurto.org/

Va in onda: ogni Lunedì la prima parte dalle 12.30 alle 13.00;la seconda parte 
dalle 13.30 alle 14.30. La replica va in onda Martedì all’1.00

Conduttore/i: Simone Cavagnini, Kika Negroni, Chica Bighè, Andrea Pisati e 
tanti altri


fltalndia radio onda d'urto brescia
Flatlandia è la trasmissione dedicata a libri e letture di 
Radio Onda d’Urto ideata da Sancho Santoni. 

C’è poi uno spin-off di Flatlandia, una trx di letture, che 
va in onda a martedì alterni dalle 20 alle 21, che abbiamo 
chiamato come un romanzo di Federigo Tozzi "Ad Occhi Chiusi"

 

RADIO FRAGOLA TRIESTE – A me piace la letteratura pop

http://www.radiofragola.com/a-me-mi-piace-la-letteratura-pop/

Va in onda: Lunedì 13.35

In ogni puntata un libro alle prese con il Cinico Recensore. Senza peli sulla lingua 
con quell’attitudine DIY che lo contraddistingue

 

RADIO GALILEO UMBIA – Per Brevità Chiamato Artista

http://www.radiogalileo.it/programmi/lista-programmi/per-brevita-chiamato-artista 

Va in onda: Lunedì dalle 16 alle 17,45 ed il Martedì dalle 16,30 alle 18
Conduttore/i: Alessandro Cavalieri

Alessandro CavalieriL’appuntamento è dedicato a tutti quelli che, non 
sapendo cosa scrivere sulla Carta d’Identità, per 
brevità, scrivono semplicemente : Artista. Se fate 
parte di queste schiera di “incerti”, è lo show 
che fa per voi…Se invece siete semplicemente dei 
curiosi interessati, è l’occasione per saperne 
qualcosa in più. Interviste, collegamenti, news dal 
mondo dell’arte..cantanti, attori, artisti emergenti 
o già emersi, si “concedono”, radiofonicamente 
parlando, ai microfoni di Radio Galileo.

 

RADIO CERNUSCO STEREO – Settegiorni

http://www.rcs939.it/

Va in onda: Lunedì ore 19:00
Conduttore/i: Isabella Rotti

Rubrica condotta da Isabella Rotti (appuntamenti di cultura, arte e intrattenimento 
di Milano e provincia)..

 

KOPER CAPODISTRIA –  Artevisione Magazine

https://www.rtvslo.si/tvcapodistria/articolo/1920

Va in onda: Lunedì 20.30, anche canale televisivo
Conduttore/i: Laura Vianello

Arte visione magazine koper capodistria
Artevisione, settimanale di arte e cultura 
radio e televisivo, ideato e condotto in 
studio da Laura Vianello. Letteratura, arte, 
musica, cultura.

 

RAI STEREO 1  – Chiave di Lettura

http://www.raiplayradio.it/programmi/chiavedilettura/

Va in onda: Lunedì E Venerdì alle 21.02
Conduttore/i: Alessandra Rauti 

ALESSANDRA RAUTIL'appuntamento bisettimanale con un libro e il 
suo autore. Le firme più prestigiose della 
letteratura, quelle meno conosciute, oppure 
quelle esordienti, raccontano la storia che 
anima le pagine del volume appena pubblicato. 
Un modo per conoscere non solo la trama ma anche 
personaggi e luoghi. Un confronto con il reale 
o l'immaginario, con l'attualità o l'antico, 
con drammi sociali o argomenti più leggeri. 
Una conversazione a due voci dedicata a 
chi ama la lettura.

 

 

MARTEDI’. MARTEDI’. MARTEDI’.

RADIO TRENTINO IN BLU – Ritagli d’autore

http://www.trentinoinblu.it/Palinsesto/Programmi/Ritagli-d-autore

Va in onda: Martedì ore 12:35

Una finestra sulle principali mostre d’arte e sugli eventi culturali legati a 
pittura, scultura, fotografia, in onda ogni martedì mattina alle 10.35 ed in 
replica il venerdì alle 18.30.

 

RADIO CITTA’ FUTURA – (S)punti di vista

http://www.radiocittafutura.it/

Va in onda: Martedì ore 12:00
Conduttore/i: Flaminia Naro


Flaminia Naro Radio Citt Futura

Il martedì alle 12.00 c'è Flaminia Naro con
i suoi Spunti di vista. 

Ogni settimana autori di libri e registi 
cinematografici, attori e critici d'arte...

Insomma i protagonisti della scena culturale 
italiana, per offrire suggestioni, punti 
di vista, spunti di confronto

 

RADIO 3 NETWORK – Ciao Gender

https://www.radio3.net/ciaogender/

Va in onda: il Martedì alle 18:00 e la Domenica in replica alle 22:30

Ciao-Gender- programma radio
Rotocalco di informazione LGBTQ a Siena e 
provincia: spettacolo, musica, teatro, 
letteratura, arte, salute e prevenzione.

 

RADIO FRAGOLA TRIESTE – Retorika!

https://www.facebook.com/RetorikaRadioFragola/

Va in onda: Martedì ore 21:30

Ogni martedì sera alle ore 21 e 30 l’ardito programma entra nel vostro ambiente 
domestico mediante l’apparecchio radiofonico per educarvi ed asservirvi al Partito 
Retorika. Si dibatte di scelte musicali e letterarie, di cinematografo, d’attualità 
e di aulici passati. Si ascolta musica industriale, futurista, d’avanguardia, 
occulta, elettronica, posteriore-al-punk e di nuova ondata, oltre ai rumori del 
vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune 
elettriche. Tacete ed ascoltate Retorika! Disciplina!

 

 

MERCOLEDI’ MERCOLEDI’ MERCOLEDI’

RADIO BUDRIO BOLOGNA – Carta Vetrata

http://www.radiobudrio.it




Conduttore/i: Alberto Gaffi
Va in onda: ogni Mercoledì alle 11.35 e la Domenica 
alle 10.30

 

RADIO GODOT – Stazione Letteraria

http://www.radiogodot.it/

Va in onda: ogni Mercoledì alle 17:00
Conduttore/i: Eleonora Marsella e Maurizio Costa

 

CONTATTO RADIO MASSA – La nave dei folli

https://www.facebook.com/La-Nave-dei-Folli

Va in onda: ogni Mercoledì alle 22,30 in replica e il Sabato alle 17.40
Conduttore/i: Davide Lazzaroni


Davide Lazzaroni La nave dei folliLa Nave dei Folli è un programma notturno ideato e 
condotto da Davide Lazzaroni, in onda da quasi 20 
anni sulle frequenze dell''emittente radiofonica 
Contatto Radio Popolare Network (89.800 MHz per 
Massa Carrara e Versilia) allo stesso orario. 
la Nave dei Folli vuole essere un vascello ideale, 
libero e libertario, capace di condurre gli 
ascoltatori e gli ospiti a bordo attraverso rotte 
non usuali, partendo dalla musica e spingendosi 
senza limiti in ogni forma di espressività umana. 
Frequenti le citazioni letterarie ed i rimandi a produzioni 
cinematografiche o comunque ad opere che hanno arricchito la storia dell'arte..
Nel crogiolo alchemico della Nave dei Folli si fondono assieme tutti gli elementi 
che stuzzicano la curiosità di chi ascolta e di chi tiene salda la barra del timone. 
Un'avventura per palati fini…e stomachi forti.

 

GIOVEDI’ GIOVEDI’  GIOVEDI’

RADIO TRENTINO IN BLU – Un’ occhiata in libreria

http://www.trentinoinblu.it/Palinsesto/Programmi/Un-occhiata-in-libreria

Conduttore/i: L’autore del libro
Va in onda: Giovedì alle 11.40 e in replica il Lunedì alle 18.35

Le principali novità dell’editoria locale presentate direttamente dalla voce 
dei loro autori ai microfoni di Trentino in Blu. Da ascoltare e… da sfogliare. 
Giovedì alle 11.40 ed in replica il lunedì alle 18.35.

 

RADIO TRIESTE CITY – Citylegge

http://www.radiocitytrieste.it/WP/programmi/citylegge/

Va in onda: il Giovedì 16:00-18:00
Conduttore/i: Luisella Pacco

Contenitore culturale per parlare di libri, poesie, narrativa, saggistica, teatro. 
Ogni settimana un autore da conoscere - presente in studio o in collegamento 
telefonico - o da riscoprire insieme sfogliandone le opere

 

RADIO BIG WORLD (Madrid) – Radio book

http://www.peoplefromsalento.it/

Va in onda: Giovedì alle 18:30
Conduttore/i: Giulia Mastrantoni

Nasce Radio Book, la radio degli scrittori indipendenti. Un programma firmato dal 
blog Gli Scrittori della Porta Accanto che va in onda ogni giovedì, curato Giulia 
Mastrantoni. Il programma è nato grazie alla collaborazione con Radio Big World, 
web radio di Madrid gestita da gli speaker Davide e Giorgio.

 

RADIO DOLOMITI – Viaggio nella Scrittura

http://www.radiodolomiti.com/viaggio-nella-scrittura-3/

Va in onda: Giovedì alle 19 e in replica Sabato alle 12.45
Conduttore/i: Stefano Piffer

Itinerari veri e immaginari tra le pagine dei libri degli autori trentini. 

 

RADIO 3 NETWORK – Tim Magazine

https://www.radio3.net/timmagazine/

Va in onda: Giovedì alle 17.05
Conduttore/i: Roberta Nicolò  Mirco Roppolo Murakami Mao (gatto)

In onda la stagione n. 3 del programma dedicato alla cultura e realizzato 
tra Toscana e Ticino.Ogni settimana conosceremo personaggi italiani e 
svizzeri che operano in vari settori, dall’arte alla musica e a qualsiasi 
altra forma di espressione e comunicazione. Nella nostra sede di Lugano c’è 
Roberta Nicolò, redattrice e ideatrice del programma, e anche conduttrice 
insieme a Mirco Roppolo (dalla sede centrale di Poggibonsi). 
Per il reparto coccole, non poteva mancare il gatto più amato della 
radio: Murakami Mao.

 

ONDA D’URTO BRESCIA – Lo scaffale di Priamo

https://www.facebook.com/pg/loscaffalediPrimo/

Va in onda: Ogni primo Giovedì del mese alle 21:00

Sguardi da/per/su l'editoria indipendente e critica.

 

VENERDI’. VENERDI’. VENERDI’.

RADIO POPOLARE MILANO – Cult

http://www.radiopopolare.it/trasmissione/cult/

Va in onda: Il Venerdì 11,30 – 12,30
Conduttore/i: Ira Rubini

Cult è il quotidiano culturale di Radio Popolare (107.6). Cult è 
condotto da Ira Rubini e realizzato dalla redazione culturale di R.Popolare. 
Cult è cinema,Ira rubini arti visive, musica, teatro, letteratura, 
filosofia, sociologia, comunicazione, danza, fumetti e 
graphic-novels… e molto altro! Cult è in onda dal lunedì 
al venerdì dalle 11.30 alle 12.30.L’archivio dei contenuti 
delle passate stagioni di Cult 
lo trovate qui: cult.radiopopolare.it 
La sigla di Cult è “Two Dots” di Lusine.

 

RADIO CITTA’ APERTA ROMA – Webook

https://www.radiocittaperta.it

Va in onda: Il Venerdì dalle 12:00 alle 14:00
Conduttore/i: Orietta Cecchini

 

RADIO BLACK OUT (TO) – Era una notte buia e tempestosa

http://radioblackout.org/palinsesto/era-una-notte-buia-e-tempestosa/

Va in onda: il Venerdì alle ore 15:00

Un programma per parlare di scrittura, rivolta a chi vuole provare a 
scrivere, o già scrive e vorrebbe pubblicare, oppure si accontenta di 
leggere ma gli piacerebbe capire meglio come fanno gli scrittori. 
Quali i confini tra i generi, come si presenta un personaggio, come si 
costruisce una trama, come si crea un’atmosfera. Cosa sono l’incipit, 
l’editing, il flashback e l’e-book. Leggiamo e commentiamo branidi 
autori morti e viventi, italiani e stranieri, famosi e sconosciuti. 
Sono in regia con noi Emilio Salgari, Jack London, Beppe Fenoglio, 
Italo Calvino e James Ellroy. Spulciamo i libri che sull’argomento 
sono già stati scritti, curiosiamo sui siti e sui blog. Cerchiamo 
di orientarci nel mercato editoriale, un mondo affollato da sognatori 
ma anche da gatti e volpi. Per cui parliamo anche di diritto d’autore, 
lettere di presentazione, contratti di edizione, editori a pagamento, 
auto-pubblicazione e concorsi veri e finti.

  

RADIO GODOT – Book Reporter

http://www.radiogodot.it/


Va in onda: ogni Venerdi alle 18:00
Conduttore/i: Alessandro, Laura ed Aurora (cognomi top secret)

Radio godot libri


FLASH TORINO + RADIO POPOLARE – Artscapes

http://www.radioflash.to/programmi/artscapes/

http://www.radiopopolare.it/trasmissione/artscapes-soundscapes/

Va in onda: Il primo Venerdì del mese e in replica il terzo alle 20:00
Conduttore/i: Marco Aruga

artscapes radio flash torinoStorie, immagini e suoni contemporanei. 
Incontri, racconti ed interviste dal 
paesaggio dell’arte, dell’architettura, del 
design, della letteratura, dei nuovi media, 
della gastronomia… Artscapes è un viaggio 
nella creatività contemporanea, insieme a 
personaggi impegnati in discipline e campi 
di ricerca che spesso si intersecano e sono 
in dialogo tra di loro. Ci accompagna la 
musica, selezionata in ampi spazi di tempo e 
luogo, di provenienza e di ispirazione, per 
sottolineare le peculiarità dei nostri 
appuntamenti.

 

KOPER CAPODISTRIA – Quarta di copertina

 https://www.rtvslo.si/tvcapodistria/articolo/1921  (Show anche televisivo)

Va in onda: Venerdì - 20:45
In studio: Ospiti, interviste ad autori ed editori. Non solo libri.

 

 

SABATO, SABATO, SABATO

RADIO 24 – Il cacciatore di libri

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/cacciatore-libri

Va in onda: Sabato ore 6.20 e alle 22.00
Conduttore/i: Alessandra Tedesco

Un inviato virtuale in libreria per 
scoprire le novità editoriali, ma anche 
per rivalutare romanzi pubblicati da 
tempo. In ogni puntata un incontro con 
uno scrittore per parlare del libro e non 
solo. Curiosità sul mondo dell' editoria, 
festival culturali e tendenze.

 

RADIO CAPITAL – Libri a colacione 

https://www.facebook.com/pg/CapitalWeekend/about/

Va in onda: Sabato 7:10-10:00 e Domenica 9:00-12:00
Conduttore/i: Camilla Fraschini

La Cami è la più giovane speaker di Radio Capital: ha 33 anni, vive a Roma, 
è sorridente, dolce, ama le cose belle: cibo, moda, libri… Sì, ama i libri, e le è 
piaciuto da subito lo stile Personal Book Shopper, il nostro modo originale di 
consigliare libri in base all’umore del lettore e non ai classici percorsi di 
lettura. Ha deciso di scommettere su di noi, e non la deluderemo. 
Ospiterà le Personal Book Shopper ogni settimana nella sua trasmissione Capital
Weekend in onda su Radio Capital il sabato dalle 7.00 alle 10.00 e la domenica 
dalle 9.00 alle 12.00.

 

RADIO SPAZIO NOI – Curarsi con i libri

https://www.radiospazionoi.arcidiocesi.palermo.it/

Va in onda: Sabato alle 10.06
Conduttore/i:  Giovanna Curiale e Luana Luppo

Rimedi letterari per tutti i malanni, veri o finti

 

RADIO POPOLARE MILANO – Sabato Libri

http://www.radiopopolare.it/trasmissione/sabato-libri/

Va in onda: Sabato alle 10.38
Conduttore/i: Roberto Festa

Sabato Libri è la trasmissione di libri e cultura di Radio Popolare. 
Ogni settimana, interviste agli autori, approfondimenti, le novità del dibattito 
culturale, soprattutto la passione della lettura e delle idee.

 

RADIO LOMBARDIA – Lombardia in libreria

https://www.radiolombardia.it/programmi/lombardia-in-libreria/

Va in onda: Sabato alle ore 12:30
Conduttore/i: Paola Farina


Paola Farina Radio Lombardia

I libri appena pubblicati, quelli “da leggere”, 
romanzi, saggi, storie di mondi lontani o racconti 
del nostro territorio. 


Ogni settimana, il sabato alle 12.30, “Lombardia in 
Libreria” dà voce agli autori che 
presentano le loro novità editoriali.

 

RADIO ONDA ROSSA  – Tabula Rasa

http://www.ondarossa.info/trx/tabula-rasa

Va in onda: Ogni 15 giorni, di sabato dalle 13 alle 14.

La trasmissione che parla di libri, attraverso recensione e interviste. 
Editoria indipendente, reading, letture di classici, iniziative ed eventi. 
FM 87.9 Roma 

 

RADIO RAI 3 – Pantheon

http://www.raiplayradio.it/programmi/pantheon/

Va in onda: il Sabato alle 18:00

È il programma che da voce a scrittori, umanisti e scienziati che hanno reso 
grande la nostra storia e la nostra cultura con opere indimenticabili che 
hanno ancora hanno un'eco nel nostro tempo e continuano a comunicare con noi. 

Protagonisti del Pantheon di Radio3 fino ad oggi: Niccolò Machiavelli, Galileo 
Galilei, Cesare Beccaria, Dante Alighieri, Albert Einstein, William Shakespeare, 
Claudio Abbado, Johann Wolfgang  Goethe, Tommaso Moro, John R. R.Tolkien, Primo 
Levi e Don Lorenzo Milani.

  

RADIO RADICALE – Le parole e le cose

http://www.radioradicale.it/rubriche/1215/le-parole-e-le-cose

Conduttore/i: Massimiliano Coccia
Va in onda: Sabato alle 20:00


Le parole e le cose, radio radicale

Uno spazio di conversazione ed analisi con i maggiori scrittori, 
autori ed intellettuali del panorama nazionale ed internazionale

 

 

DOMENICA DOMENICA DOMENICA

CITTA’ DEL CAPO BOLOGNA – La colazione dei campioni

https://www.facebook.com/LaColazioneDeiCampioniRcDC/

Va in onda: ogni Domenica dalle 13.30
Conduttore/i: Massimiliano Coletti

La Colazione dei Campioni è il nuovo programma radiofonico dedicato alle scritture 
contemporanee di Radio Città del Capo.Va in onda la domenica mattina alle 13.30. 
Un orario strano in un giorno difficile da definire. Sì perché potresti esserti 
appena alzato. Non saremo certo noi a giudicarti. O potresti esserti appena messo a 
tavola. Anche qui, sono fatti tuoi.Magari segui il calcio e stai andando in macchina 
allo stadio, o magari per te tutto è esattamente com’era ieri. Bene. Avanti così.
Da oggi però, hai una possibilità in più.Puoi accendere la radio, le frequenze 
le sai già.E puoi continuare a fare quello che stavi facendo.Noi saremo lì: 
Elena Cirioni e Massimiliano Colletti. Parleremo di libri, ma non correre. 
Niente lezioni, non siamo a scuola.Magari ti presentiamo qualche scrittore che non 
si vede tanto in giro, o ti raccontiamo di qualche libro che non pensavi esistesse.
Bè, certo. Ci sarà anche la musica. Siamo pur sempre in radio.Ok. Allora tutto 
confermato. Appuntamento per domenica alle 13.30 su Radio città del capo.

 

NOVA RADIO FIRENZE – Il garage ermetico

http://www.novaradio.info/programmi/il-garage-ermetico/

Va in onda: Domenica ore 21:00 e il Martedì in replica alle ore 16:00

il garage ermetico - Nova radioIl Garage Ermetico è radio, teatro, vino, 
spettacolo, sperimentazione: in una sola 
parola, cultura? Un viaggio alla ricerca 
di una destinazione ancora da capire, 
diversa e inaspettata, ma tessuto su storie 
e temi che ognuno di noi conosce da sempre. 
Ma non “come” le conoscete. 
Cosa aspettarsi: una nuova esperienza a 
metà tra la radio e il teatro. Un nuovo 
modo di leggere quello che 
si pensava di conoscere, sorridendo, 
scherzando, ascoltando una buona musica, 
scoprendo che dietro ad alle storie che 
da sempre conosciamo e abbiamo scoperto 
da sempre, c’è tutto un altro mondo da 
intravedere e costruire con uno sguardo 
laterale. Una varietà di artisti e un pubblico che vivrà in modo differente un 
esperimento di meta-teatro sono gli ingredienti per questo esperimento, in cui si 
vuole avvicinare i giovani in questo luogo bizzarro a metà tra il teatro e 
la radio, sentendosi complici di un momento stra-ordinario.

 

ALTRE RUBRICHE

RADIO RAI 1 – Neve

http://www.raiplayradio.it/programmi/neve/

Tante voci, tra le migliori del panorama della letteratura italiana contemporanea, per un’unica storia. Una staffetta di scrittura liberamente ispirata al cadavre exquis surrealista. Ogni giorno, dall’11 al 25 dicembre, un tassello di narrazione, affidato ad uno scrittore diverso, per arrivare al gran finale natalizio di un racconto compiuto.Nessuna regola se non quella di scrivere 2000 battute e prendere il testimone dallo scrittore precedente. Un regalo per gli ascoltatori, un calendario dell’Avvento in onda ogni giorno a Qui comincia, Fahrenheit e Radio3 Suite. Scritto da, in ordine di apparizione, Marco Lodoli, Marcello Fois, Teresa Ciabatti, Nicola Lagioia, Antonella Lattanzi, Diego De Silva, Matteo Nucci, Emanuele Trevi, Bianca Pitzorno, Donatella Di Pietrantonio, Simona Vinci, Giancarlo De Cataldo, Elena Stancanelli, Maurizio de Giovanni, Andrea Bajani. Ogni giorno ascolteremo la voce di uno scrittore diverso. La lettura integrale del racconto, in onda il 25 dicembre alle 20.30, è affidata all’attore Valerio Aprea.

 

RADIO CITTA’ FUTURA – Sezioni libri

http://www.radiocittafutura.it/index.php/libri

 

RADIO FLASH TORINO – Il libro della settimana

http://www.radioflash.to/programmi/illibrodellasettimana/

 

RTL – Sezione recensioni libri

https://www.rtl.it/notizie/recensioni/recensioni-libri/

a cura di Ivana Faccioli

 

RADIO RAMA  – Primer

http://www.peoplefromsalento.it

Conduttore/i: Simona Colletta

 

RADIO BIG WORLD

http://radiobigworld.com/

Programmi: Lettura Integrale/Storia della letteratura italiana/Presentando Libri

 

RADIO LIBRI

http://www.radiolibri.it/

Emittente web radiofonica molto seguita; tantissimi i programmi presenti nel palinsesto.   Programmi: Città di carta, Classifica Audible, Il libro di oggi. Oggi incontriamo, Hai mai fatto 100 km con un libro, L’editore al centro e tantissimi altri

letteratitudine

RADIO HINTERLAND – Letteratitudine

http://letteratitudine.blog.kataweb.it/letteratitudine-radio/      Conduttore/i: Massimo Maugeri

Nel settembre del 2009, fui contattato da Gabriele Pugliese, direttore della milanese Radio Hinterland. Gabriele mi offrì uno “spazio radio” da integrare con il blog. Dopo una fase iniziale di “indecisione” (anche per via dei troppi impegni presi) accettai con entusiasmo. Nacque così Letteratitudine in Fm, lo spazio radiofonico legato al blog. Nelle prime settimane il programma “Letteratitudine in Fm” fu ospitato all’interno di un’altra trasmissione. Dal mese di maggio del 2010 il programma beneficiò di uno spazio autonomo. Da allora lo curo e lo conduco io con la collaborazione, in regia, di Federico Marin. Nel corso degli anni ho avuto l’onore e il provilegio di incrociare la mia voce con quella di alcuni dei più grandi scrittori nazionali e internazionali.

 

RADIO RADIOSA BASILICATA – Nel becco del gallo

https://www.radioradiosa.it/programma/nel-becco-del-gallo/

Conduce: Sergio Gallo 

Alberto Gaffi - Carta Vetrata

“Cosa c’è dentro quelle pagine? Qualcuno le chiama storie di carta. Ma in quelle righe c’è la sintesi di un vissuto, di una ricerca, di mille emozioni. E c’è anche armonia. Una sorta di immenso spartito composto da parole. Le senti prima nella testa quelle parole, poi passano nella pancia e nel cuore, raccolgono le tue di emozioni, le portano nella bocca e scalpitano per uscire e raggiungere altre anime. Nel becco del Gallo da voce a quell’urgenza, entrando in quelle storie di carta, cercando di incuriosirvi scovando piccoli dettagli o i profumi o la musica lì nascosti. Eh si, perché i libri non si toccano soltanto e non soltanto si leggono, i libri si ascoltano anche”.

 

RADIO VOCE DELLA SPERANZA – Libri e riviste

http://radiovocedellasperanza.it/category/libri-e-riviste/

Va in onda: Podcast disponibile sul sito

 

RADIO TRENTINO IN BLU –  Come dentro un libro

http://www.trentinoinblu.it/Palinsesto/Programmi/Come-dentro-un-libro

Conduttore/i: Walter Taufer

Incursioni tra le righe dei grandi autori. Walter Taufer ci porta dentro le pagine dei libri di viaggio, per scoprire i luoghi raccontati dai libri e vedere come scrittori e giornalisti, a partire dagli inizi del Novecento abbiano, a modo loro, raccontato il paesaggio e la società trentina.

 

RADIO RAI – Amabili testi

http://www.raiplay.it/programmi/amabilitesti/

Conduttore/i: Edoardo Albinati

Un curioso tra i libri degli altri. Edoardo Albinati curiosa in alcune “celebri” biblioteche private.

Per presentare e proporre il tuo libro in copia fisica e/o digitale alle redazioni di tutti questi programmi e ad i loro rispettivi conduttori in modo veloce, affidabile e professionale, contattaci su iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Il Taccuino Ufficio Stampa per scrittori

Intervista a Gianluca Morozzi

Gianluca Morozzi è uno scrittore e musicista bolognese. Nel 2001 pubblica il primo romanzo Despero, edito da Fernandel. Nel 2004 esce uno dei suoi lavori più noti Blackout, per la casa editrice Guanda, da cui è stato tratto un film. Negli anni si fa conoscere e apprezzare come scrittore prolifico ed eclettico di romanzi, racconti, saggi (tra cui un manuale di scrittura creativa in collaborazione con Raoul Melotto, e diverse pubblicazioni a tema musicale, alcune delle quali edite da Castelvecchi) e graphic novel (si ricordi Pandemonio per Fernandel e Il vangelo del coyote per Guanda). Nonostante la giovane età, gli è stata già dedicata una biografia L’era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi (Carmine Brancaccio, Zikkurat, 2008). Nel 2018 pubblica la sua ultima fatica letteraria Gli annientatori, per la casa editrice TEA. 

Morozzi Gianluca

A cura di Antonella Quaglia

«Il primo marzo è uscito Gli annientatori, edito da TEA. L’ultima opera di una lunga, lunghissima serie tra romanzi, raccolte di racconti, graphic novel e saggi. Mi viene da pensare che tu provenga da un altro pianeta, o che almeno sia in possesso di una macchina del tempo che ti permetta di vivere esistenze parallele in cui scrivere senza sosta. Dai l’idea di non aver mai sofferto del blocco dello scrittore, come ci riesci e dove trovi tanta ispirazione?». Il blocco dello scrittore in effetti non l’ho mai avuto, per fortuna, e facendo tutti gli scongiuri possibili e immaginabili. L’ispirazione propriamente detta, intesa come: idea che arriva dal nulla e sembra un dono delle Muse, l’ho avuta forse quattro volte, e sono nati Despero, Blackout, Radiomorte e Colui che gli dei vogliono distruggere. Tutto il resto è arrivato da spunti reali. Come spiegherò più avanti, raccontando come è nato Gli annientatori.

«Come se non bastasse la tua prolifica carriera letteraria, trovi il tempo anche per essere un chitarrista, un conduttore radiofonico e un insegnante di scrittura creativa (e chissà quante altre cose). In veste di docente, quali sono i consigli che dispensi ai tuoi allievi? Quali opere e scrittori porti a esempio di buona narrativa?». Come docente, oltre a spiegare tecniche e a svelare trucchi, cerco di far capire che nella scrittura ci sono pochissime regole oggettive, che quel che funziona per uno scrittore magari non funziona affatto per un altro. E una grande parte dei miei corsi consiste nel far scoprire autori e libri che, magari, qualcuno poteva non conoscere… da Paolo Nori a Luigi Malerba, da La versione di Barney a Tenera è la notte, da Dieci piccoli indiani a Le tre bare.

«Non voglio banalizzare le tue opere inserendole forzatamente in un genere letterario, sarebbe inutile perché esse racchiudono tante suggestioni e prendono diverse strade. Però è chiaro che, al di là della tua frequentazione del genere noir, umoristico o pulp, l’elemento surreale è spesso preponderante. Non è un caso che nel tuo Chi non muore vi sia una citazione alla Loggia nera di Twin Peaks. Che rapporto hai con la dimensione onirica? Ti è mai capitato di scrivere un romanzo sulla base di un sogno che avevi fatto?». Un romanzo intero no, ma qualche capitolo sì, senz’altro… il racconto del cavaliere in armatura nel tunnel di Blackout, la storia dei vermi nello Specchio nero, qualche racconto breve…In genere mi sveglio convinto di aver sognato la trama del secolo, poi provo a buttarla giù, e piango.

«Il panorama letterario italiano è abbastanza sconfortante. Non è che non ci sia buona narrativa, ma non riesce spesso a emergere, sommersa dal mare di opere senz’anima, nate a tavolino per puri scopi monetari che niente hanno a che fare con la passione di raccontare storie e di regalare un’emozione. Ho letto una tua intervista in cui per primo constatavi quanto poco tu venga considerato dalla critica ufficiale, nonostante la tua notevole carriera. Credi ci sia speranza per l’editoria italiana?». Oh, sì, io sono molto realista nell’immediato quanto ottimista per il futuro: l’ho imparato in trentacinque anni da tifoso del Bologna. Quando il polverone della crisi si sarà depositato, vedremo chi di noi sarà ancora in piedi. Qualcuno si sarà ritirato, qualcuno sarà diventato completamente pazzo, qualcuno si sarà rivelato come bluff. Io di sicuro sarò in piedi. L’ho detto: ho studiato all’università dello stadio, sono fortificato.

«Raccontaci qualcosa del romanzo Gli annientatori. I motivi, se ci sono, che ti hanno spinto a scriverlo, un fatto bizzarro accaduto durante la sua produzione o delle coincidenze assurde capitate mentre, vagando per le strade di Bologna, pensavi alla trama». Immaginate di affittare una graziosa mansarda con la vostra ragazza, e di scoprire di essere gli unici abitanti di un palazzo di sei appartamenti a non essere membri della stessa famiglia. Famiglia, peraltro, non troppo simpatica. Con il padrone di casa al primo piano, i suoi fratelli tutti intorno, e le figlie con neonati urlanti e bambini liberi di fare karaoke alle sette del mattino muro a muro con voi. Che, se provate a lamentarvi del rumore, venite guardati come gli unici estranei seccatori che salgono e scendono le scale in un palazzo senza ascensore. Così, estremizzando molto, è nato Gli annientatori.

 

«Giulio Maspero è il protagonista de Gli annientatori. È un ragazzo bolognese preda dei dolori del giovane scrittore e seduttore. Nelle prime pagine del romanzo parli della nascita della passione per la scrittura di Giulio, del momento in cui ha affermato “voglio farlo anch’io” dopo la lettura de L’Uomo in fuga di un certo Richard Bachman. Chi conosce la tua biografia sa che questo elemento proviene dal tuo vissuto, da quando da ragazzo avevi letto tutto d’un fiato La lunga marcia dello stesso Richard Bachman. Poi hai scoperto che il nome dell’autore era uno pseudonimo di Stephen King, lo scrittore che hai preso a modello agli inizi della tua carriera, e del quale hai copiato lo stile per imparare il mestiere. Lo stesso King in On writing racconta di aver fatto lo stesso. Quanto hai lavorato prima di trovare la tua voce? Qual è stato il primo romanzo in cui hai capito di aver fatto il salto verso uno stile personale?». Potrei dire che ci ho lavorato per quasi vent’anni, dal mio primo racconto Divoratore cosmico, scritto su un block notes in spiaggia dopo aver letto La lunga marcia, fino al mio quarto romanzo Accecati dalla luce, che è il primo in cui ho sentito di padroneggiare veramente la materia. I primi tre romanzi erano molto inconsapevoli e punk.

«So che quando sei in cerca di ispirazione fai girare una trottola rossoblù che tieni sullo scrittoio. Non riesco a non pensare al totem di Dom Cobb nel film Inception e a come esso determini il passaggio dalla realtà a uno stato allucinatorio. È così anche per te? Quando scrivi sei sempre presente a te stesso o ti capita di entrare in una sorta di trance, posseduto dal demone della scrittura?». Il novanta per cento delle volte sono consapevole. Ma c’è un dieci per cento di trance agonistica, come si direbbe in ambito sportivo, in cui si passa temporaneamente a una dimensione superiore, per una, due, tre, a volte dieci pagine. Ed è molto bello.

«Osservando la tua produzione letteraria si ha l’impressione che vi sia una sfida che attui con te stesso e con i tuoi lettori a spingersi sempre oltre il limite, a sperimentare nuovi percorsi e possibilità. Se prendiamo ad esempio Blackout, thriller claustrofobico ambientato quasi interamente in un ascensore, mi domando come tu abbia fatto a mantenere la tensione e l’attenzione per una storia che si svolge in pochi metri quadrati. In molti tuoi lavori ti diverti a gettare ombre lunghe e terrificanti dietro l’apparente luce della normalità. Che tipo di rapporto hai instaurato con i tuoi lettori? Quali sono gli elementi del tuo stile che più ottengono consensi?». Per rendere leggibile Blackout ho ripassato il romanzo di Stephen King Il gioco di Gerald, cercando di rubargli le tecniche che ha usato per narrare 300 pagine tutte sopra un letto. I miei lettori si dividono, diciamo, in tre categorie: quelli che amano solo la mia produzione noir, quelli che mi preferiscono nella parte rock e comica, e quelli che leggono tutto di me. Io ringrazio tutte e tre le categorie.

«Nei tuoi romanzi vi sono spesso citazioni che spaziano dal cinema alla musica. Una parte della tua produzione è dedicata alla graphic novel, un genere che miscela arte e scrittura. Il potere della parola e il potere della cultura da soli potrebbero cambiare il mondo. O no?». Sì, e il bello è che in Italia il fumetto è considerato un genere di serie Z, qualcosa usa e getta, mentre in paesi come Belgio e Francia è reputato, appunto, arte. Come se non ci fossero romanzi bruttissimi e fumetti bellissimi. Parole e cultura possono cambiare, se non il mondo, una testa alla volta, una persona alla volta. Poco a poco, questo cambierà il mondo. Con calma e pazienza.

«Quali sono i tuoi prossimi progetti letterari? Tornerai sul tuo pianeta o ci accompagnerai ancora un po’ con i tuoi racconti?». Ma ci mancherebbe. Ho in rampa di lancio la nuova edizione ampliata dell’Uomo fuco, poi l’Uomo liquido, che è il seguito dell’Uomo liscio, e sto finendo il nuovo romanzo Dracula ed io. Senza contare i racconti.

By Antonella Quaglia

La fantascienza incontra la critica sociale: Q502 di Sylvie Freddi (collaboratrice Wu Ming)

La fantascienza incontra la critica sociale in un romanzo ambientato in un futuro post apocalittico su Marte. La Terra è disabitata, l’esistenza dell’uomo è cambiata radicalmente ma le divisioni e i pregiudizi sono ancora presenti. In un mondo in cui non si è trovata una conciliazione con la diversità, si muove il protagonista Dylan, alla ricerca di una ragazza che potrebbe cambiare lo stato delle cose. Sylvie Freddi, già autrice di due racconti per l’esperimento narrativo Tifiamo Scaramouche del collettivo Wu Ming, narra la storia di Q502 con una prosa lucida e ricca di spunti scientifici. Il romanzo presenta una realtà distopica in cui la privazione della libertà è stata accettata, forse il peggior incubo dell’uomo contemporaneo, in cui esseri con il ruolo di lettori mentali possono entrare nella coscienza di ognuno e spiarne i ricordi e gli intenti. Un mondo che mai dovrebbe esistere, raccontato attraverso il punto di vista di chi crede ancora che si può lottare per la libertà, per la memoria e per l’uguaglianza.

q502

Titolo: Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo
Autore: Sylvie Freddi
Genere: Fantascienza
Casa Editrice: Stampa Alternativa
Collana: Eretica
Prezzo: 13 euro
Codice ISBN: 9788862226127

[…] Paula prese in braccio la piccola Q502. Era leggerissima. Le sfilò la tuta e l’adagiò nuda sul tavolo del laboratorio. La guardò con meraviglia, era così piccola e veniva da così lontano. A contatto con il freddo della superficie metallica, la Q502 aprì gli occhi, erano del colore della sabbia di Marte”.

http://www.facebook.com/librofantascienzaQ502/

Sylvie Freddi in Q502 ci conduce in un futuro che tanto lontano forse non è: l’uomo ha dovuto adattarsi a una nuova realtà per sopravvivere, ha dovuto abbandonare la madre Terra ormai compromessa e le certezze che per secoli hanno guidato la sua esistenza. In questo nuovo assetto costruito su Marte, l’essere umano ha trasferito le paure ancestrali e i pregiudizi che ha sempre conservato nel suo cuore. Il diverso è ancora visto come estraneo, come qualcosa da combattere e non da accogliere e da cui imparare. Nuove razze si sono affiancate all’uomo col progredire incessante della tecnologia, ma l’aumento di conoscenza e intelligenza non ha eliminato la chiusura mentale. C’è chi cerca di combattere creando un Comitato per la liberazione dei mutanti, c’è chi cerca di purificare il mondo da chi ha un DNA diverso dal proprio e c’è chi, come il protagonista Dylan, cerca di trovare un significato oltre il vano senso di libertà in cui vive. La tecnologia permea ogni aspetto dell’esistenza marziana: vi sono innesti che permettono di assumere identità diverse dalla propria, la musica non è un elemento esterno ma è inserita nel palmo della mano, e si diffonde nel corpo come il sangue, le comunicazioni avvengono tramite piccoli ologrammi da schiacciare una volta concluse. In questo mondo tecnologico che potrebbe conferire grandi libertà, si è osservati di continuo da grandi occhi volanti di orwelliana memoria. L’indipendenza è merce rara, non sono spiate solo le azioni, ma anche i pensieri. Chi vive nella città bassa non può andare in quella alta, se non con un permesso di lavoro. L’attualità presente sotto la maschera della fantascienza è percepita dal lettore, che può dolorosamente constatare come gli emarginati sono purtroppo presenti in ogni storia, ma alla fine sono proprio quelli che soffrono a determinarne il corso. Una realtà in cui la mancanza di ossigeno -si vive con respiratori- si accompagna alla mancanza di memoria di un mondo che non c’è più. La memoria, nel mondo di Q502, può essere alterata e nascosta. Dopo il Grande Esodo, il ricordo e le testimonianze del Mondo Originario sono considerati illegali. Senza memoria si può dominare, e i potenti che guidano le sorti del popolo lo sanno. Dylan combatterà affinché l’essere umano non dimentichi chi è, né da dove viene. Sylvie Freddi offre al lettore un viaggio in un futuro possibile e credibile, dando prova della grande attenzione che riserva alle dinamiche che intercorrono tra l’uomo e la Storia. Una capacità già dimostrata nella stesura dei due racconti, ambientati nel ‘700, facenti parte dell’esperimento narrativo Tifiamo Scaramouche del collettivo Wu Ming.

Q502 presentazione Roma

TRAMA. ASCOLTA TRAMA IN AUDIO . Nella città di Agra, su Marte, il detective Dylan viene incaricato da una donna Qinab, appartenente a una potente casta di mutanti scienziate, di ritrovare Q502, una ragazza scomparsa neonata venticinque anni prima. Per cercare di avere informazioni, Dylan, aiutato dal suo tutore Kofta, cultore della memoria e del passato, compra l’identità di un tecnico e va a lavorare su una raccoglitrice di meteoroidi su Phobos (una delle due lune di Marte) di proprietà dell’avido Consigliere Darkon, che probabilmente ha rapito Q502. Dopo un’estenuante corsa nel deserto, inseguito dai Regolatori, e dopo essere stato salvato da due mutanti, Dylan giunge a Dharavi, la città/discarica. Qui trova Hana, la ragazza Q502, impazzita per le torture subite durante la sua prigionia su Phobos. È solo l’inizio dell’avventura dei due ragazzi, uniti da un segreto e da un tatuaggio di una luna rivolta a oriente con tre puntini, che potrebbe cambiare per sempre le sorti del mondo a cui appartengono.

Silvye FreddiBIOGRAFIA. Sylvie Freddi, romana d’origine e torinese d’adozione, ha pubblicato il suo primo lavoro Caffè Paszkwosky nel 2016 per Stampa Alternativa, una intensa raccolta di venti racconti noir. Del 2018 è il romanzo di fantascienza Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo, edito ancora una volta da Stampa Alternativa, nella collana Eretica.

 

http://www.facebook.com/librofantascienzaQ502/

 

APPUNTAMENTI

Presentazione ROMA del libro Q502 di Sylvie Freddi

Mercoledì 28 Febbraio, Roma

Indirizzo: c/0 Spazio Ducrot - Via Ascanio 8/9, 00186 Roma


Sito Location: http://www.viaggidellelefante.it/azienda


Orario Inizio / Fine Presentazione: dalle ore 18.30 sino alle ore 21.00

Presentatore: Stanislao de Marsanich presidente dei parchi letterari italiani

Lettore: l’attore Sergio Pieratttini


Davide Grassi – Astrofisico
Presentazione TORINO “Suoni nello spazio” - Q502 di Sylvie Freddi

23 marzo alle 21.00, Torino

Indirizzo: Circolo dei Lettori - Via Bogino 9 Torino

Orario Inizio / Fine Presentazione:
dalle ore 18.30

Presentatore: Chiara Mezzalama scrittrice

Lettrice: Elena Bedino attrice

Pianoforte: Anna Barbero 
Theremin: Lord Theremin (Lorenzo Giorda)

 

CONTATTI

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/