Quando e perché affidarsi ad un ufficio stampa per la promozione di un libro

Sempre più autori e case editrici si rivolgono ad un ufficio stampa di qualità. Perché? Ci si rivolge a un ufficio stampa professionale in primis per una serie di ragioni organizzative e per dei raggiungimenti di risultati ben precisi. Chi si rivolge a un ufficio stampa? A contattare un ufficio stampa sono esclusivamente quegli autori e case editrici che credono nel loro progetto e intendono diffonderlo e distribuirlo al meglio, differenziandosi da chi quest’azione non la compie. 

 

A cura del Taccuino Ufficio Stampa Bologna

 

https://www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/ Il Taccuino Ufficio Stampa

Ragioni organizzative per le quali ci si affida a un ufficio stampa:

  • Preparazione del materiale nel migliore dei modi
  • Diffusione del materiale tramite piattaforme apposite
  • Diffusione del materiale tramite strutture collaudate
  • Diffusione del materiale tramite addetti stampa dedicati
  • Raccolta delle pubblicazioni tramite applicazioni dedicate

 

PUNTO PER PUNTO

-Per la preparazione del materiale nel migliore dei modi. Comunicato stampa testuale Seo friendly con grafica dedicata, comunicato stampa in formato audio e/o video per emittenti

-Per la diffusione del materiale tramite piattaforme apposite nei giusti orari con notifica di ricezione e apertura delle mail inviate. Mediaddress piattaforma per giornalisti, Ear One piattaforma per invio di cartoline elettroniche a emittenti radio-televisive, Newsletter da server per utenti privati 

-Per la diffusione del materiale tramite strutture collaudate. ADN Kronos, Ansa, Aska News, Corriere tramite spedizioni tracciate

-Per la diffusione del materiale tramite addetti stampa dedicati. Nella nostra struttura: STAMPA6 Addetti Stampa dedicati, RADIO4 Addetti Stampa dedicati. TV – 2 Addetti Stampa dedicati, WEB – 30 Addetti Stampa (Generalista, Letteratura, Magazine, Blogging , Giornali on line, Portali, Eventi, Booktubers)

-Per la raccolta tramite applicazioni dedicate (Mediability, Pressclipping, Engage, Waypress) di tutti gli articoli, recensioni e interviste su: Stampa nazionale, locale, free-press // Web, blogging // Interviste radiofoniche e inserimenti in podcast //Interviste televisive

 Ufficio stampa il taccuino

Ragioni di risultato per le quali ci si affida a un ufficio stampa:

  • – Maggiore visibilità
  • – Aumento delle vendite
  • – Miglioramento dell’immagine dello scrittore o casa editrice
  • – Collage di differenti pareri sul libro e autore in promozione
  • – Effettivo risparmio temporale

PUNTO PER PUNTO

– Maggiore visibilità . Recensioni, interviste, articoli e servizi dedicati su Stampa, Radio, Web e Tv per un periodo minimo di quattro mesi portano necessariamente a una maggiore visibilità rispetto a tutti gli scrittori e case editrici che NON fanno questo tipo di investimento.

– Aumento effettivo delle vendite. Tutti gli scrittori e case editrici che hanno usufruito dei servizi promozionali del Taccuino hanno ottenuto un aumento delle vendite dei libri in promozione. Segnalazioni, interviste e recensioni di un certo livello, se indirizzate a un target giusto, portano sempre delle conversioni per l’autore in termini di acquisti.

VENDITE. Si tenga ben presente che il successo o meno delle vendite di un libro è la somma di una molteplicità di fattori che non sempre rientrano nel raggio d’azione tipico di un ufficio stampa. Esaminiamone alcuni.

  • Qualità della storia o del messaggio del libro mediocre
  • Originalità della storia o del messaggio del libro di basso livello
  • Scarsa qualità della stampa e dell’editing del libro
  • L’autopromozione del libro
  • Mancanza di una struttura promozionale qualificata
  • Struttura promozionale presente ma di pochi elementi
  • Mancanza di interi reparti promozionali (Tv, Web, Radio, Stampa, Social)
  • Bassa o insignificante appetibilità della copertina
  • Bassa o insignificante appetibilità del titolo del libro
  • Cattiva o inesistente presentazione del sito dell’autore o dell’editore
  • Scarsa reperibilità e ordinabilità del libro presso le librerie
  • Scarsa reperibilità e ordinabilità del libro on line
  • Prezzo eccessivo del libro
  • Mancata organizzazione di eventi promozionali
  • Mancata o scarsa presenza nei canali social dell’autore o del libro
  • Mancato o scarso rilancio sui canali social delle recensioni ottenute
  • Mancanza di investimento su: Facebook – Instagram – YouTube

– Miglioramento dell’immagine dello scrittore o casa editrice. Innanzitutto grazie all’azione di un ufficio stampa non state autorappresentando il vostro libro. Se poi, come nel nostro caso, siete rappresentati da un ufficio stampa non interno alla Vostra casa editrice, questo concetto risulta ulteriormente rafforzato. Allo stesso tempo state beneficiando di tutta una serie di pubblicazioni prolungate nel tempo da parte di marchi autorevoli di quotidiani, blog, magazine e radio. Contenuti che saranno condivisi all’interno dei nostri canali social, all’interno dei canali social dei media e amplificati da noi anche tramite newsletter trigger.

– Collage di differenti pareri sul libro e sull’autore in promozione. Lavorare con un ufficio stampa non significa solo “ottenere”, lavorare con un ufficio stampa significa anche “saper ascoltare”. In quattro o sei mesi di lavoro promozionale collezionerete numerosi pareri, recensioni e commenti sul vostro o i vostri lavori, fondamentali per comprendere e migliorare cosa è o non è piaciuto del vostro libro.

– Effettivo risparmio temporale. 

  • Risparmio di tempo per la ricerca dei contatti delle innumerevoli redazioni italiane stampa, radio, web, tv
  • Risparmio di tempo per l’invio e la preparazione del materiale
  • Risparmio di tempo per un re-call telefonico
  • Risparmio di tempo per spedizioni postali
  • Risparmio di tempo per ricerca di pubblicazioni avvenute

Press

COS’ALTRO PUO’ FARE UN UFFICIO STAMPA PER UNO SCRITTORE?

  • Creare e addobbare tutti i canali social dell‘autore/libro/casa editrice
  • Gestire e calendarizzare i canali social dell’autore/libro/casa editrice
  • Praticare un attento editing a tutte le interviste rilasciate dall’autore
  • Ricordarvi tutti gli impegni presi, tramite avvisi email e WhatsApp
  • Ideare due diverse anteprime antecedenti l’inizio della promozione, con invio del comunicato stampa a un campione in scala ridotta di giornalisti, speaker, emittenti radiotelevisive e agenzie, per comprendere quale sia la veste proposta più gradita
  • Quando si ricevono recensioni o interviste di notevole interesse,creare delle specifiche newsletter periodiche denominate “trigger” indirizzate a migliaia di utenti lettori. Lo scopo di tali azioni consiste nel far collegare all’utente il nome di un noto marchio o di un giornalista autorevole a quello di un autore ancora poco conosciuto.

ORGANIZZIAMO LA PROMOZIONE DI UN LIBRO

  • PREPARAZIONE
  • INVIO
  • VARIANTI
  • REPORTISTICA

Comunicato stampa

PREPARAZIONE

  • Valutazione del materiale . Lettura libro, invio responso
  • Preparazione promozione. Creazione comunicato Stampa Testo, Testo con Grafica, Audio, Video
  • Controllo Seo
  • Preparazione canali social autore
  • Spedizioni Fisiche
  • Richiesta Anteprima
  • Attivazione alerts e servizi per report

 

INVIO

Invio Promozione. Invio agenzie // Invio a media generalisti // Invio a media specifici del genere // Invio a media nel luogo di residenza dell’autore // Invio a media in prossimità di eventi confermati dell’autore // Invio a media per attiguità di argomento (esempio: libro di un autore di Genova ma su Bologna) // Invio Ear One // Invio Mediaddress

 

VARIANTI

Varianti della promozione di un libro

  • Trigger in base ad uscite importanti
  • Presentazioni
  • Organizzazione Blog tour
  • Organizzazione Mag tour
  • Organizzazione Radio tour
  • Organizzazione Review Party
  • Organizzazioni dirette canali social
  • Richieste di recensione
  • Richieste di segnalazione
  • Richieste di intervista
  • Richiesta di intervista “in loco”

 

REPORTISTICA

Controllo Promozione

  • Re-call Mail
  • Re-call Telefonici Redazioni
  • Controllo Uscite
  • Report Conclusivo

Ufficio stampa

 

DOMANDE/RISPOSTE 

Cosa è possibile promuovere con il Taccuino Ufficio Stampa?

  • Uno o più libri pubblicati negli ultimi 18 mesi
  • Una collana di libri
  • Uno scrittore attraverso la promozione di più libri
  • Fumetti, illustrazioni, libri fotografici ed artistici
  • Un evento letterario
  • Una serie di eventi letterari
  • Un concorso 

Che generi trattate? Narrativa generale, fantascienza, romanzo di formazione, distopico, biografia, psicologico, fantasy, erotico, satirico, raccolta di racconti, autobiografia, memoir, saggistica, poesia, comics, arte, musica, spiritualità, fotografia, manualistica 

Quanto durano i vostri servizi? 4 mesi, 6 mesi per il Gold Package. Il conteggio dei mesi parte da quando esce il primo articolo, non da quando riceviamo il materiale

Lavorate con case editrici a pagamento? Assolutamente no

Promuovete libri che non vi piacciono? Promuoviamo solo i libri che riteniamo meritevoli di promozione dopo un’attenta analisi ad opera di un minimo di due collaboratori, che avviene salvo imprevisti nell’arco di 6-10 giorni lavorativi; non è richiesto nessun compenso per la sola analisi-lettura del testo 

Garantite delle pubblicazioni? Assolutamente sì. Quando lo staff del Taccuino conferma l’interesse nel voler promuovere il libro in proposta, in ottemperanza al servizio scelto, vengono garantite un numero di pubblicazioni minime ben precise (Esempio: 15 news, 10 recensioni, 5 interviste web, 5 interviste radiofoniche, 5 segnalazioni stampa, 1 inserimento su Digitale terrestre)

Quali sono i media con i quali collaborate più assiduamente? Ogni promozione ha una storia a sé. È impossibile conoscere a priori dove usciranno i vostri articoli a causa di diverse variabili (genere del romanzo, ambientazione, sinossi del libro, provenienza dello scrittore, eventi confermati dello scrittore). Si può facilmente constatare, in base alle nostre effettive uscite, quali sono alcuni dei principali media-partner del Taccuino:

WEB. Tgcom24 – Lettera43 – ADN Kronos – Ansa news – Fatti italiani – Il Sussidiario – Blogo – Eko Journal – Q Libri – Mangialibri – Voglio essere sommersa dai libri – Prima pagina – Notizie nazionali – UkiZero – L’opinionista – I think magazine – Outsider Webzine – Jay Mag

TV. Tg3 – Koper Capodistria Tv – Tv Svizzera – Rai News 24 – Rai Scuola – Uno Mattina -Tg2 Achab libri – Caffe news Tv – Tele Lombardia – Radio Norba Tv – Radio Bruno Tv – San Marino TV

STAMPA. Repubblica – Il Foglio – Il Mattino – Gazzetta del Sud – La Sicilia – Il Manifesto – Qualsiasi quotidiano locale di ogni zona d’Italia – Leggo – Metro – Leggere: tutti – Class – Rumore- Rockerilla – Left – Pagina 99 – Rolling Stone – Blowup – Noi – Chi – Così – Visto -Famiglia Cristiana

RADIO. Proposta in tutti i canali radiofonici RAI – Isoradio – Radio Radicale – Radio Popolare Milano – Radio Padania – Radio Rock Roma – Radio Bruno – Radio Vaticana – Radio Verbania – Radio Flash Torino – RTM Sicilia (Sicilia orientale e Malta)Radio Città Futura Roma – Radio Rovigo – Nova Radio Firenze – Radio Popolare Verona – Radio Cortina – Radio Città Fujiko Bologna. Disponiamo inoltre di tre format cosiddetti “itineranti” che mandano in onda un’intervista pre-registrata con l’autore su una fascia di ben sessanta emittenti radiofoniche Fm di varie zone d’Italia 

Come faccio a controllare le uscite che sto ottenendo? Riceverete ogni Sabato un report di tutte le uscite ottenute. Per le urgenze, riceverete una mail e un messaggio WhatsApp. I passaggi delle interviste radiotelevisive vi saranno segnalati prima della messa in onda. A fine incarico, riceverete una rassegna stampa completa. Se siete interessati a visionare un nostro lavoro completo potete richiederci una nostra rassegna stampa di un lavoro effettivamente svolto. 

Come si effettuano le interviste? Le interviste possono svolgersi: telefoniche in diretta, telefoniche registrate , in studio nella redazione della radio o tv, su Skype o Whatsapp (più raramente) 

Posso rescindere il contratto? Certamente il contratto può essere rescisso unilateralmente solo dalla casa editrice o scrittore con soli quindici giorni di preavviso 

Per i pagamenti esistono soluzioni rateizzate? Per il pacchetto minore non esistono soluzioni rateizzate. Per tutti gli altri pacchetti esistono soluzioni di pagamento in due o tre rate. Per le case editrici che ci garantiscono un minimo di sei pubblicazioni annuali pratichiamo diverse modalità di pagamento (Annuale, semestrale, trimestrale, mensile)

Cosa è compreso nei vostri costi? Costi di iva, Produzione del comunicato stampa, Diffusione del comunicato stampa, Invio tramite strutture consolidate, Re-call Telefonico, Promoters dedicati (a seconda del servizio scelto), Spedizioni ai media e ai collaboratoriStampa delle biografie degli scrittori da inserire nelle spedizioni, Applicazioni per reportistica Diffusione nei canali social del Taccuino, Report Settimanale, Report Conclusivo 

Come vi regolate con le case editrici? Che tipo di soluzioni proponete? Le case editrici che ci affidano un minimo di sei lavori promozionali annuali beneficiano di tutta una serie di sconti variabili dal 20% al 50%  rispetto i nostri prezzi di listino in base all’effettivo numero di lavori confermati, oltre che di promozioni gratuite dei loro eventi locali e gestione della calendarizzazione delle pagine social

Cosa devo fare per sottoporvi un romanzo? Può scriverci per fissare un appuntamento telefonico precisando nome referente, giorno, orario e recapito telefonico da contattare. Contestualmente (o se preferisce, successivamente all’appuntamento telefonico) può inviarci un generoso estratto di almeno 50 pagine o l’intero libro in formato PDF o .doc del libro o dei libri che gradisce promuovere con Noi. Può scriverci al nostro indirizzo iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

È possibile prenotare un appuntamento di persona nella vostra sede?Certamente. Può scriverci con almeno 14 giorni di preavviso al nostro indirizzo 

Posso ricevere un report di un lavoro effettivamente svolto? Certamente. Può scriverci al nostro indirizzo 

Posso ricevere una lista mediatica completa del vostro data base? Certamente. Può scriverci al nostro indirizzo

PRENOTA UN APPUNTAMENTO TELEFONICO CON LA REDAZIONE DEL TACCUINO UFFICIO STAMPA BOLOGNA, SPECIFICANDO:

  • UN CONTATTO TELEFONICO
  • UN NOMINATIVO
  • QUANDO SI GRADISCE ESSERE CONTATTATI 

 

 

il taccuino ufficio stampa

Il Taccuino Ufficio Stampa Bologna

Via Silvagni 27/29   40137 Bologna

Cell.: +39 3396038451

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

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Il Taccuino: tanti nuovi libri in arrivo

Bentornati

Anche se chi lavora in un ufficio stampa in ferie non ci va praticamente mai….bentornati dalle ferie estive, amici del Taccuino! Si preannuncia infatti una grande ed intensa stagione letteraria ricca di novità. Tanti interessanti scrittori e libri da diffondere e da scoprire insieme mese per mese.

Non solo: tantissimi nuovi magazine, programmi radiofonici, caffé letterari, riviste cartacee, bloggers & book-bloggers, conduttori, contenutisti si sono uniti alla sempre più corpulenta lista di media-partners e collaboratori del nostro ufficio stampa. Vi ricordiamo infine che questo blog non si occupa solo esclusivamente degli autori del Taccuino Ufficio Stampa Bologna ma anche di tecniche di diffusione, consigli promozionali, blogging,social-media management, interviste a blogger book-blogger, autori emergenti e non, concorsi ed eventi letterari degni di nota.

Il Taccuino Ufficio Stampa

Per proporci idee, collaborazioni, libri da leggere potete scriverci al nostro indirizzo mail iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

 

LE PROPOSTE DI SETTEMBRE. A cura del Taccuino Ufficio Stampa

zanzara muta

La zanzara muta di Gianfranco Spinazzi. La zanzara muta mette in scena un incontro/scontro tra due anziani arrabbiati con sé stessi e con la vita. Il romanzo è diviso in due parti in cui si analizzano i pensieri e i ricordi dei due protagonisti, mentre si racconta del loro improbabile rapporto nato nell’inganno e nella violenza e poi sfociato nella necessità di comprendere e di condividere. Tra piccoli e illogici squarci di vita ed elucubrazioni al limite della follia e della paranoia, Gianfranco Spinazzi riesce a regalare alla fase della senilità una prospettiva nuova, in cui si ha la sensazione che non tutto è perduto, e che il cambiamento può avvenire anche dentro chi ha troppe rughe in volto e troppi dolori nelle ossa. Un romanzo intelligente e ironico, una lucida riflessione sulla solitudine e sui dolori e rimpianti che la vecchiaia porta con sé, ma anche un’originale storia in cui a farsi protagonista è la mente con le sue molteplici e talvolta paradossali sfumature.

Titolo: La zanzara muta
Autore: Gianfranco Spinazzi
Genere: Drammatico
Casa Editrice: Tragopano Edizioni
Pagine: 169
Codice ISBN: 978-88-99396-02-2

«[…] Il tarlo cervellotico del settantenne non concedeva tregua ai dubbi e ai tormenti. La congestione di immaginario e reale affossava ogni tentativo di mediazione razionale. Quando si trattava di frenare gli ingorghi dei pensieri, era difficile per lui operare tagli e distanze, cedeva alla libertà che avrebbe dovuto conciliarlo con sé stesso».

TRAMA. Due vecchi si incontrano in un bar veneziano gestito da un nano che si veste in stile “belle époque”. Stabiliscono di incontrarsi a casa di uno dei due per approfondire il comune interesse per gli alianti, e qui, a visita avvenuta, il padrone di casa aggredisce l’invitato colpendolo alla testa. Non si tratta di un colpo mortale. I due si fronteggiano in un serrato dialogo in cui affiorano ricordi, amarezze e squarci dell’infanzia perduta. I toni sono spesso concitati ed enigmatici, soprattutto da parte del padrone di casa, un uomo incattivito dalla solitudine e preda di idiosincrasie. Nella seconda parte del romanzo si inquadra la figura dell’aggredito, con i suoi dolori e il suo bisogno di comprendere le proprie scelte di vita. E sarà proprio il confronto con questo semi sconosciuto, un confronto prima subìto e poi cercato, che porterà l’uomo a ripercorrere la propria vita, e ad analizzare la complessità della natura umana.

 Siamo solo piatti spaiati

Siamo solo piatti spaiati di Alessandro Curti. Siamo solo piatti spaiati è la storia di Davide, un giovane che si trova a fare i conti con i propri errori, lontano da casa e dalla sicurezza della famiglia. Il romanzo racconta il mondo degli adolescenti attraverso il filtro del loro sguardo fresco e onesto sul mondo, e di come sia spesso difficile per loro fidarsi e confrontarsi con gli adulti. Dopo Padri imperfetti e Mai più sole, due romanzi di Alessandro Curti che parlano della complessità del ruolo di genitori in questi tempi difficili per le relazioni umane, e Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci, in cui troviamo per la prima volta Davide proprio nel momento che cambierà il corso della sua vita e darà il via al quarto libro, il cerchio si chiude con Siamo solo piatti spaiati, in cui a essere analizzato è il comportamento dei figli e il loro percorso di crescita verso l’età adulta. Con gli occhi esperti di un educatore di professione, Andrea, che ritroviamo in tutti i libri di Curti, lo scrittore osserva le fragili dinamiche di relazione che il protagonista intrattiene con i suoi cari, con il mondo circostante e con se stesso.

Titolo: Siamo solo piatti spaiati
Autore: Alessandro Curti
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: C1V Edizioni
Pagine: 250
Codice ISBN: 978-8898295579

«[…] Nulla mi sembrava più lontano dalla mia vita, dal mio mondo. Ho avuto paura. Paura di perdere tutto. Di entrare in un tunnel senza ritorno. Di vivere un incubo dal quale non mi sarei mai risvegliato in un continuo loop di sofferenza. Mi sentivo pizzicare alla base del collo, come se mi avessero infilato uno spillone vudù e lo avessero lasciato lì. A marcire». 

TRAMA. Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori, fino a quando un evento non calcolato stravolge la sua vita e lo trasporta in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontra ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio, perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato e che lo confondono e lo mettono in crisi. Il viaggio che intraprenderà lo cambierà in modo indelebile, restituendo al suo vecchio mondo un nuovo Davide, più consapevole di se stesso e della realtà che lo circonda.

 

Incantesimi nelle vie della memoriaIncantesimi nelle vie della memoria di Giuseppe Gallato. Incantesimi nelle vie della memoria è una originale raccolta di dieci racconti di genere fantastico. Il tema dell’onirismo e delle sue diverse manifestazioni è trattato in storie fantasy e fantascientifiche con un approccio filosofico e attento a restituire trame intriganti e ricche d’azione. Alla raccolta non manca una vena horror e una predilezione per temi inquietanti quali i condizionamenti psicologici, le incursioni dal mondo dell’aldilà e le lotte contro mostri emersi dallo stesso inconscio dei protagonisti. Giuseppe Gallato ha uno stile molto personale e complesso, e la sua prosa scorre veloce e attrae anche chi non è appassionato del genere fantasy e sci-fi, per le profonde e interessanti tematiche trattate e per le sue raffinate capacità narrative.

Titolo: Incantesimi nelle vie della memoria
Autore: Giuseppe Gallato
Genere: Raccolta di racconti
Casa Editrice: Caravaggio Editore
Pagine: 152
Codice ISBN: 978-88-95437-79-8

«[…] Siamo anime in costante divenire, fatte di sangue e memoria. Siamo un ineffabile viaggio, immerso nell’eterno Etere del tempo. Siamo il frutto delle passioni, dei desideri e delle volontà che al rintocco di ogni alba lottano contro un passato, un presente e un futuro che non ci appartengono. Siamo la mera illusione di un tempo senza tempo non estraneo alla morte, che annichilisce la dimensione dell’io, e al contempo ricrea in noi l’ambizione dell’ordine, nel suo perpetuo mutare».

TRAMA. Incantesimi nelle vie della memoria è una raccolta di racconti di genere fantasy e sci-fi che tratta del tema del sogno e del suo rapporto con la realtà materiale. I dieci racconti di cui è composta la raccolta sono ambientati in mondi immaginari e in scenari futuribili, i personaggi a volte ritornano nelle varie storie con ruoli diversi e il nucleo centrale della narrazione, l’onirismo in tutte le sue manifestazioni, è trattato prendendo spunto non solo dai generi di appartenenza ma anche dall’horror e dal noir. Il risultato è un’opera omogenea e ben articolata, in cui perdersi ed emozionarsi e anche spaventarsi. Il tutto percorso da interessanti riflessioni filosofiche che soddisfano anche i lettori più raffinati.

 

Prossimamente:

Spazio torbido libro

Il Simbolo libro

Virus Benefico Libro

 

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Intervista a Gianluca Morozzi

Gianluca Morozzi è uno scrittore e musicista bolognese. Nel 2001 pubblica il primo romanzo Despero, edito da Fernandel. Nel 2004 esce uno dei suoi lavori più noti Blackout, per la casa editrice Guanda, da cui è stato tratto un film. Negli anni si fa conoscere e apprezzare come scrittore prolifico ed eclettico di romanzi, racconti, saggi (tra cui un manuale di scrittura creativa in collaborazione con Raoul Melotto, e diverse pubblicazioni a tema musicale, alcune delle quali edite da Castelvecchi) e graphic novel (si ricordi Pandemonio per Fernandel e Il vangelo del coyote per Guanda). Nonostante la giovane età, gli è stata già dedicata una biografia L’era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi (Carmine Brancaccio, Zikkurat, 2008). Nel 2018 pubblica la sua ultima fatica letteraria Gli annientatori, per la casa editrice TEA. 

Morozzi Gianluca

A cura di Antonella Quaglia

«Il primo marzo è uscito Gli annientatori, edito da TEA. L’ultima opera di una lunga, lunghissima serie tra romanzi, raccolte di racconti, graphic novel e saggi. Mi viene da pensare che tu provenga da un altro pianeta, o che almeno sia in possesso di una macchina del tempo che ti permetta di vivere esistenze parallele in cui scrivere senza sosta. Dai l’idea di non aver mai sofferto del blocco dello scrittore, come ci riesci e dove trovi tanta ispirazione?». Il blocco dello scrittore in effetti non l’ho mai avuto, per fortuna, e facendo tutti gli scongiuri possibili e immaginabili. L’ispirazione propriamente detta, intesa come: idea che arriva dal nulla e sembra un dono delle Muse, l’ho avuta forse quattro volte, e sono nati Despero, Blackout, Radiomorte e Colui che gli dei vogliono distruggere. Tutto il resto è arrivato da spunti reali. Come spiegherò più avanti, raccontando come è nato Gli annientatori.

«Come se non bastasse la tua prolifica carriera letteraria, trovi il tempo anche per essere un chitarrista, un conduttore radiofonico e un insegnante di scrittura creativa (e chissà quante altre cose). In veste di docente, quali sono i consigli che dispensi ai tuoi allievi? Quali opere e scrittori porti a esempio di buona narrativa?». Come docente, oltre a spiegare tecniche e a svelare trucchi, cerco di far capire che nella scrittura ci sono pochissime regole oggettive, che quel che funziona per uno scrittore magari non funziona affatto per un altro. E una grande parte dei miei corsi consiste nel far scoprire autori e libri che, magari, qualcuno poteva non conoscere… da Paolo Nori a Luigi Malerba, da La versione di Barney a Tenera è la notte, da Dieci piccoli indiani a Le tre bare.

«Non voglio banalizzare le tue opere inserendole forzatamente in un genere letterario, sarebbe inutile perché esse racchiudono tante suggestioni e prendono diverse strade. Però è chiaro che, al di là della tua frequentazione del genere noir, umoristico o pulp, l’elemento surreale è spesso preponderante. Non è un caso che nel tuo Chi non muore vi sia una citazione alla Loggia nera di Twin Peaks. Che rapporto hai con la dimensione onirica? Ti è mai capitato di scrivere un romanzo sulla base di un sogno che avevi fatto?». Un romanzo intero no, ma qualche capitolo sì, senz’altro… il racconto del cavaliere in armatura nel tunnel di Blackout, la storia dei vermi nello Specchio nero, qualche racconto breve…In genere mi sveglio convinto di aver sognato la trama del secolo, poi provo a buttarla giù, e piango.

«Il panorama letterario italiano è abbastanza sconfortante. Non è che non ci sia buona narrativa, ma non riesce spesso a emergere, sommersa dal mare di opere senz’anima, nate a tavolino per puri scopi monetari che niente hanno a che fare con la passione di raccontare storie e di regalare un’emozione. Ho letto una tua intervista in cui per primo constatavi quanto poco tu venga considerato dalla critica ufficiale, nonostante la tua notevole carriera. Credi ci sia speranza per l’editoria italiana?». Oh, sì, io sono molto realista nell’immediato quanto ottimista per il futuro: l’ho imparato in trentacinque anni da tifoso del Bologna. Quando il polverone della crisi si sarà depositato, vedremo chi di noi sarà ancora in piedi. Qualcuno si sarà ritirato, qualcuno sarà diventato completamente pazzo, qualcuno si sarà rivelato come bluff. Io di sicuro sarò in piedi. L’ho detto: ho studiato all’università dello stadio, sono fortificato.

«Raccontaci qualcosa del romanzo Gli annientatori. I motivi, se ci sono, che ti hanno spinto a scriverlo, un fatto bizzarro accaduto durante la sua produzione o delle coincidenze assurde capitate mentre, vagando per le strade di Bologna, pensavi alla trama». Immaginate di affittare una graziosa mansarda con la vostra ragazza, e di scoprire di essere gli unici abitanti di un palazzo di sei appartamenti a non essere membri della stessa famiglia. Famiglia, peraltro, non troppo simpatica. Con il padrone di casa al primo piano, i suoi fratelli tutti intorno, e le figlie con neonati urlanti e bambini liberi di fare karaoke alle sette del mattino muro a muro con voi. Che, se provate a lamentarvi del rumore, venite guardati come gli unici estranei seccatori che salgono e scendono le scale in un palazzo senza ascensore. Così, estremizzando molto, è nato Gli annientatori.

 

«Giulio Maspero è il protagonista de Gli annientatori. È un ragazzo bolognese preda dei dolori del giovane scrittore e seduttore. Nelle prime pagine del romanzo parli della nascita della passione per la scrittura di Giulio, del momento in cui ha affermato “voglio farlo anch’io” dopo la lettura de L’Uomo in fuga di un certo Richard Bachman. Chi conosce la tua biografia sa che questo elemento proviene dal tuo vissuto, da quando da ragazzo avevi letto tutto d’un fiato La lunga marcia dello stesso Richard Bachman. Poi hai scoperto che il nome dell’autore era uno pseudonimo di Stephen King, lo scrittore che hai preso a modello agli inizi della tua carriera, e del quale hai copiato lo stile per imparare il mestiere. Lo stesso King in On writing racconta di aver fatto lo stesso. Quanto hai lavorato prima di trovare la tua voce? Qual è stato il primo romanzo in cui hai capito di aver fatto il salto verso uno stile personale?». Potrei dire che ci ho lavorato per quasi vent’anni, dal mio primo racconto Divoratore cosmico, scritto su un block notes in spiaggia dopo aver letto La lunga marcia, fino al mio quarto romanzo Accecati dalla luce, che è il primo in cui ho sentito di padroneggiare veramente la materia. I primi tre romanzi erano molto inconsapevoli e punk.

«So che quando sei in cerca di ispirazione fai girare una trottola rossoblù che tieni sullo scrittoio. Non riesco a non pensare al totem di Dom Cobb nel film Inception e a come esso determini il passaggio dalla realtà a uno stato allucinatorio. È così anche per te? Quando scrivi sei sempre presente a te stesso o ti capita di entrare in una sorta di trance, posseduto dal demone della scrittura?». Il novanta per cento delle volte sono consapevole. Ma c’è un dieci per cento di trance agonistica, come si direbbe in ambito sportivo, in cui si passa temporaneamente a una dimensione superiore, per una, due, tre, a volte dieci pagine. Ed è molto bello.

«Osservando la tua produzione letteraria si ha l’impressione che vi sia una sfida che attui con te stesso e con i tuoi lettori a spingersi sempre oltre il limite, a sperimentare nuovi percorsi e possibilità. Se prendiamo ad esempio Blackout, thriller claustrofobico ambientato quasi interamente in un ascensore, mi domando come tu abbia fatto a mantenere la tensione e l’attenzione per una storia che si svolge in pochi metri quadrati. In molti tuoi lavori ti diverti a gettare ombre lunghe e terrificanti dietro l’apparente luce della normalità. Che tipo di rapporto hai instaurato con i tuoi lettori? Quali sono gli elementi del tuo stile che più ottengono consensi?». Per rendere leggibile Blackout ho ripassato il romanzo di Stephen King Il gioco di Gerald, cercando di rubargli le tecniche che ha usato per narrare 300 pagine tutte sopra un letto. I miei lettori si dividono, diciamo, in tre categorie: quelli che amano solo la mia produzione noir, quelli che mi preferiscono nella parte rock e comica, e quelli che leggono tutto di me. Io ringrazio tutte e tre le categorie.

«Nei tuoi romanzi vi sono spesso citazioni che spaziano dal cinema alla musica. Una parte della tua produzione è dedicata alla graphic novel, un genere che miscela arte e scrittura. Il potere della parola e il potere della cultura da soli potrebbero cambiare il mondo. O no?». Sì, e il bello è che in Italia il fumetto è considerato un genere di serie Z, qualcosa usa e getta, mentre in paesi come Belgio e Francia è reputato, appunto, arte. Come se non ci fossero romanzi bruttissimi e fumetti bellissimi. Parole e cultura possono cambiare, se non il mondo, una testa alla volta, una persona alla volta. Poco a poco, questo cambierà il mondo. Con calma e pazienza.

«Quali sono i tuoi prossimi progetti letterari? Tornerai sul tuo pianeta o ci accompagnerai ancora un po’ con i tuoi racconti?». Ma ci mancherebbe. Ho in rampa di lancio la nuova edizione ampliata dell’Uomo fuco, poi l’Uomo liquido, che è il seguito dell’Uomo liscio, e sto finendo il nuovo romanzo Dracula ed io. Senza contare i racconti.

By Antonella Quaglia