Booktubers: intervista con Giulia De Martini (Julie Demar)

Giulia De Martini è una booktuber, graphic designer e web creator. Secondo Il Sole 24 ORE è al terzo posto nella lista dei personaggi più influenti sui social in relazione al mercato dei libri in Italia. Studia Design della Comunicazione alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti).  All’interno del suo seguitissimo canale Youtube “Julie Demar” (più di 73000 iscritti),  si occupa di recensioni, book-haul, book tag, consigli letterari e bookshelf tour…, ma anche di vlog sulla sua vita da fuorisede, sull’università e viaggi. 

A cura dello Staff del Taccuino Ufficio Stampa

julie demar

«Essere influencer in campo letterario ha il duplice vantaggio di fare da tramite per la cultura e quindi educare i propri follower al piacere della lettura, e in più essere in contatto con il mondo editoriale, avendo accesso a eventi e collaborazioni. Come giudichi da “interna” il mondo dell’editoria italiana? Quali sono secondo te le realtà più interessanti, soprattutto nell’ambito della piccola e media editoria?». Nel corso degli ultimi anni ho visto una evoluzione netta sui social da parte delle case editrici, sia da interna che da esterna, e credo che questo aiuti fortemente a creare una community di lettori più coinvolti. Le collaborazioni tra case editrici e “booktubers” sono ancora da affinare e rinnovare ma sicuramente utili ed in miglioramento continuo.

 

«Curiosando nel tuo social Goodreads, tra i tuoi libri preferiti figurano le classiche storie di Sherlock Holmes e di Agatha Christie, capolavori moderni come Mattatoio n° 5 di Kurt Vonnegut o Stoner di J. E. Williams, diversi romanzi di Stephen King e capisaldi della letteratura per l’infanzia come Harry Potter di J.K. Rowling e Il giardino segreto di F. H. Burnett. Se però dovessi sceglierne solo uno, qual è il libro che più ha influenzato la tua vita, quello a cui ritorni ogni volta che ne senti il bisogno?». Una mia peculiarità, che si può scoprire anche nei miei video, è che non so mai scegliere un libro solo, in “i libri che mi hanno cambiato la vita” spiego come e quali libri mi hanno ispirata ed aiutata a crescere, ma se devo sceglierne uno a cui ritorno spesso è “Il giardino segreto” di Burnett, mi aiuta a ricordarmi quello che voglio essere.

 

«Il 3 settembre 2018 è uscito su Il Sole 24 ORE un articolo dal titolo: “Libri, tempo di booktuber: ecco gli influencer che ‘spostano’ i lettori”. Si racconta come i booktuber stiano effettivamente spostando l’attenzione dei loro fruitori verso i romanzi e le case editrici di cui parlano, e viene anche fatta una classifica dei più influenti in cui il tuo canale YouTube risulta in terza posizione. Come gestisci la responsabilità che consegue all’essere una ispiratrice per così tante persone?». Devo dire che non la sento molto come una responsabilità ma più come una incredibile possibilità, è un piacere scambiare idee sui libri letti e vedere come le persone mi condividano post di letture consigliate da me con ringraziamenti o opinioni, mi illumina sempre la giornata, direi che è tra le mie parti preferite dell’essere booktuber.

julie demar booktuber

«C’è chi pensa che i booktuber trascorrano le loro giornate solo a leggere ingenti quantità di libri. Che poi non sarebbe certo un brutto modo di passare il tempo. Ma tu non ti occupi solo di letteratura, sei anche una graphic designer e un’appassionata di arte e moda. Chi è davvero Giulia De Martini quando non è Julie Demar?». Non credo che ci sia molta differenza tra la me digitale e la vera me perché ho sempre voluto così. Ma nella vita analogica sono una designer, fino a poco fa lavoravo in una azienda come grafica, ora mi concentro per finire al meglio il mio percorso di studi magistrali, il design e l’arte occupano gran parte del mio tempo, ad esempio ci sono moltissime mostre che non vedo l’ora di visitare a Milano questo inverno! Alla fine nella quotidianità cerco di bilanciare tutto tra studio, lavori e amici.

«La Giulia del futuro avrà una professione legata all’editoria o alla grafica (o magari coniugherai entrambi i mondi)? Qual è il tuo sogno nel cassetto?». Come Giulia ho sempre voluto lavorare nel mondo della grafica, con il tempo spero di far convergere le mie passioni e lavorare nell’ambito della comunicazione culturale: musei, mostre o progetti editoriali sarebbero il mio sogno.

«Se potessi scegliere uno scrittore o una scrittrice di qualsiasi epoca, con cui trascorrere ventiquattro ore a chiacchierare, con chi le passeresti, e cosa gli/le chiederesti?». Come ho detto prima non sono in grado di dare una risposta univoca, posso ridurre a Charlotte Bronte perché è una delle mie scrittrici preferite, l’idea di donna che traspare dai suoi libri è una ispirazione continua e mi farebbe piacere passare con lei una sua giornata tipo. Ma la me più giovane avrebbe sicuramente scelto Stephen King, da quando ho letto “Il miglio verde” ho iniziato a seguirlo e a stimarlo come persona oltre che come scrittore.

«Cosa stai leggendo in questo momento Giulia?». Al momento  “Tito di Gormenghast” edito Adelphi editore, primo capitolo di una trilogia fantasy che si distacca molto dal panorama attuale di questo genere con l’eleganza e la individualità che distingue questa casa editrice. Sono ancora all’inizio ma già completamente rapita dalle ambientazioni tetre e dai personaggi assurdi.

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https://www.youtube.com/user/wakeupwithjulie

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Video intervista a Fabio Iuliano – Lithium 48

Parte da oggi una serie di video interviste realizzate dal nostro staff con alcuni tra gli autori indipendenti che ci hanno colpito di più. Incontro ravvicinato con Fabio Iuliano, autore di “Lithium 48”, l’interessante racconto dal climax  fortemente distopico ambientato in una Parigi dalle mille tinte psichedeliche recensito e segnalato da oltre 75 siti e ben 150 emittenti radiofoniche

a cura del Taccuino Ufficio Stampa

Fabio Iuliano è un giornalista, musicista e insegnante di lingue. In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal + e ha collaborato con l’Ansa e con il Centro (ex gruppo l’Espresso). Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America, ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Per Aurora edizioni, casa editrice indipendente trentina, ha già firmato New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Lithium 48 è il suo secondo romanzo.

Lithium 48

Genere: Distopico
Casa Editrice: Aurora Edizioni
Collana: Pensieri nuovi
Pagine: 70
Codice ISBN: 978-88-9480-816-2
Link vendita dal sito della casa editrice:

Lithium 48 racconta una storia che fin dalle prime pagine confonde e sconcerta il lettore. È impossibile infatti non domandarsi se la realtà che il protagonista Simone sperimenta sia concreta o frutto delle sue allucinazioni. Il ragazzo è vittima della paranoia di essere spiato da telecamere onnipresenti e da amici e colleghi di lavoro guidati da una regia esterna, cha ha il solo scopo di incanalarlo in una vita preordinata e rispondente a un copione scritto per intrattenere un pubblico di voyeur. Tutto ha inizio con Simone che si ritrova confinato in una struttura per malati mentali, la Espace Maison Blanche, senza saperne il motivo. Comincia così un viaggio alla conquista di una memoria perduta e alterata dal trattamento farmacologico al quale è sottoposto. Nel ripercorrere le quarantotto ore che lo separano dalla verità, il protagonista del romanzo riflette sul senso di terrore che ha accompagnato l’uomo da quel tragico attentato alle Twin Towers del 2001, e sull’idea che la paranoia e il sospetto siano ormai le uniche armi di difesa contro i pericoli del mondo odierno. Simone si affida alla musica per cercare di arginare la follia in cui, nei brevi momenti di lucidità, sa di stare precipitando. La sua vita è scandita dalle parole dei testi delle canzoni che ama, e che riporta nel racconto dei suoi due giorni di buio. La musica è tanto importante nell’universo privato del protagonista come in quello dell’autore, che il romanzo si apre con una playlist delle canzoni citate, e con il codice QR da utilizzare su Spotify per poterle ascoltare. A seguito dell’amara rivelazione dei particolari del suo tempo perduto, Simone comincia a riacquistare consapevolezza ed è a questo punto che il racconto si fa denso e significativo. Egli oscilla tra diverse interpretazioni di ciò che vede e sente, il dubbio si insinua in lui e anche in chi legge. Se la paura del diverso e delle situazioni nuove permea i suoi pensieri all’inizio del romanzo, i numerosi rimandi alla storia di Mary Poppins raccontano un’altra verità. Sembra che nella mente del protagonista si faccia strada l’idea di combattere la paranoia con l’entusiasmo della scoperta, la stessa che porta l’istitutrice Mary a far conoscere ai bimbi personaggi insoliti e a insegnare a non avere paura del mondo e di chi è diverso da loro. Nel suo essere un ritratto estremizzato dell’uomo contemporaneo, Simone porta con sé l’accettazione dolorosa della paura e della sconfitta, ma anche il riscatto della vita sulla violenza e i pregiudizi.

Proponi il tuo libro e richiedi allo Staff del Taccuino Ufficio Stampa di organizzare una video intervista dettagliata. Non è previsto alcun costo per la realizzazione dell’intervista. Scrivici su:

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